Il blocco spazza via mezza tonnellata di polveri

Cinquecento chili di polveri sottili in meno nell’aria, ogni giorno. Il sogno di abbattere del 50 per cento le concentrazioni di pm10 bloccando dodici ore al giorno i mezzi più inquinanti è ancora lontano, ma se a Milano si respira già mezza tonnellata di aria «sporca» in meno, un primo traguardo è raggiunto. Tant’è che il sindaco Letizia Moratti ha deciso di prescrivere di nuovo la ricetta, firmando l’ordinanza che replica fino al 2 marzo lo stop ad autoveicoli pre euro 1 (benzina e diesel), euro 1 diesel e moto e ciclomotori pre euro a due tempi, dalle 8 alle 20, sabato e domenica esclusi. Il rimedio non è miracoloso, non ne fa un mistero l’assessore milanese all’Ambiente Edoardo Croci, che ammette: «Il provvedimento dà un contributo positivo, ma non risolve tuttavia il problema grave della qualità dell’aria, siamo già prossimi a superare i 35 giorni all’anno di sforamento del limite di 50 microgrammi al metro cubo consentiti dall’Unione Europea».
Ma seguendo la logica del massimo risultato col minimo disagio, che ha portato il Comune a escludere lo strumento delle targhe alterne, l’assessore ricorda che il divieto colpisce «una frazione molto limitata di veicoli, il 15 per cento, ma evita l’immissione nell’aria di mezza tonnellata di pm10 al giorno». Dal primo febbraio, quando è entrata in vigore l’ordinanza - che ha allungato di 4 ore il blocco già introdotto dalla Regione, escludendo dunque la «finestra» dalle 12 alle 16 - le concentrazioni di pm10 hanno registrato una media di 96 microgrammi al metro cubo, contro i 112 del 2006. Solo 742 le multe in nove giorni (esclusi dunque i weekend), anche se i vigili hanno effettuato 13.724 controlli.
Croci fa presente che sul Pm10 non influisce solo lo scarico delle auto, ma le emissioni prodotte degli impianti di riscaldamento o industriali, l’effetto meteorologico. Tenendo in considerazione tutte le variabili, sottolinea comunque che se le emissioni di polveri allo scarico non si è ancora ridotta del 50%, ha raggiunto comunque un considerevole 38 per cento che lascia ben sperare. Ma l’Unione polemizza: «È un bilancio non positivo - afferma Aldo Ugliano dell’Ulivo -: gli inquinanti sono rimasti costantemente elevati e solo la pioggia negli ultimi due giorni ha migliorato l'aria. Insufficienti i controlli da parte dei vigili testimoniati dalle circa 40 sanzioni al giorno».
Il capogruppo della Lega Matteo Salvini intanto ha presentato una mozione per chiedere di «esentare gli over 75 da eventuali futuri blocchi del traffico». L’assessore lombardo all’Ambiente, Marco Pagnoncelli, anticipa che la Regione sta studiando deroghe, ad esempio per i pensionati con più di 65 anni, al divieto di circolazione per chi guiderà una non catalitica dal primo ottobre. «Mi sembra una proposta di buon senso», ha spiegato Pagnoncelli. I Verdi chiedono invece al Pirellone di seguire l’esempio del Piemonte, che in occasione del blocco del traffico in tutto il nord, il 25 febbraio, ha deciso che terranno i motori spenti anche le auto Euro 4.