Il blocco del traffico piace ai sindaci. Solo a loro

A Palazzo Marino 80 primi cittadini hanno aderito all’idea di Moratti e
Chiamparino di fermare le auto al Nord. L’iniziativa scatena la protesta
di Aci, Camera della Moda, Assoedilizia e molti amministratori locali: "È inutile"

Più che abbassare le polveri (sottili), il blocco padano del traffico del 28 febbraio ha alzato un polverone di polemiche. Infuriati gli operatori della moda, visto che la domenica a piedi coincide con una delle giornate clou nella settimana delle sfilate. Il sindaco assicura, «troveremo una soluzione», il suo vice Riccardo De Corato spiega che «raccoglieremo tutte le richieste di deroga e valuteremo entro venerdì come regolarci». Fa i conti in perdita l’Unione del commercio, che ipotizza danni «enormi per tutta l’economia milanese, non solo per la moda ma anche per negozi, bar e ristoranti». Bocciatura piena dall’Aci («i blocchi sono palliativi inutili e demagogici» afferma il presidente Enrico Gelpi). Al coro si unisce Assoedilizia («una misura che ha tutto il sapore del conformismo ideologico fine a se stesso, senza effetti positivi concreti e con danni sicuri, ad esempio su turismo e moda», protesta il presidente Achille Colombo Clerici).
E sì che ieri mattina Letizia Moratti l’ha definito «un accordo storico per la salute dei cittadini». Oltre agli 80 sindaci e assessori di Lombardia, Piemonte, Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Liguria e Trentino con il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, che è residente Anci, ha riunito a Palazzo Marino per stringere un patto anti-inquinamento, nel pomeriggio hanno aderito al blocco padano anche una ventina di amministrazioni non presenti, dalla vicina Brescia a città distanti chilometri (Firenze, Bologna, persino Napoli). Peccato che proprio l’hinterland risponda tiepido. Il patto bipartisan tra Moratti e Chiamparino (sindaco del Pd) finisce per conquistare le giunte di solito più allergiche ai blocchi se vengono proposti (come il 31 gennaio) solo dal centrodestra. Il sindaco di Sesto San Giovanni, Sergio Oldrini, ha subito detto sì (anche se critica «il mancato coordinamento della Regione»). I Comuni vicini si conteranno martedì al tavolo convocato in Provincia, anche se già il coordinatore e sindaco di Segrate Adriano Alessandrini (del Pdl) ha storto il naso, e Buccinasco ha detto no. Sulle barricate anche Pdl e Lega.
I partiti del centrodestra contestano non solo il blocco ma anche l’altra proposta lanciata al tavolo dei sindaci. Una sovrattassa sul pedaggio nelle autostrade o tangenziali del nord, per ottenere fondi da reinvestire nei trasporti pubblici sul territorio. L’idea, che verrà sottoposta al governo, è partita ieri da Piacenza e nessuno ha fatto obiezioni. Chiamparino spiega che «c’è ampia condivisione», il ritocco «potrebbe partire dalle arterie che convergono ai centri urbani più grandi, servirebbe a reperire risorse a favore dei comuni da investire nella lotta allo smog. Si potrebbe valutare anche in grado di inquinamento del motore, chi ha mezzi a emissioni zero potrebbe viaggiare gratis. Chiederemo un incontro urgente al governo e avanzeremo anche questo suggerimento». Oltre alla richiesta di sforare il Patto di stabilità per le misure antismog, nuovi metrò compresi. Al tavolo neanche la Moratti si è detta contraria. Finita la riunione ha precisato che «la proposta di pedaggio non c’è ancora nel protocollo, se i Comuni aderiranno a maggioranza la inseriremo. Poi sarà discussa ai tavoli di livello superiore». Ma da Milano arriva già la frenata. «Non se ne parla - tuona il capogruppo della Lega Matteo Salvini - i nostri pendolari spendono già troppo, l’obiettivo è pagare sulle tangenziali come a Roma, cioè zero». Idem Carlo Fidanza, membro della Commissione Trasporti Ue e consigliere comunale del Pdl, e il vicoordinatore Marco Osnato, esprimono «molti dubbi sulla ricerca ossessiva di nuove misure vessatorie nei confronti degli automobilisti, responsabili in minima parte dello smog. Meno blocchi e sovrattasse e più incentivi al ricambio». Applaude invece Enrico Fedreghini dei Verdi: «I sindaci hanno fatto centro».