Bloggirls, quello che le donne dicono (nella rete)

Racconti, post, storie, romanzi: le voci femminili sono una realtà del web. Un'antologia raccoglie le più giovani, blogger e scrittrici, tutte italiane

Roberta è attrice, Trofi studia a Brera, Annalisa lavora nella moda e vive negli Emirati Arabi, Clarissa ama i paesi del Nord Europa. Eleonora è pianista e compositrice, Laura una giovane imprenditrice. Hanno tutte fra i ventidue e i trentun anni, hanno scelto tutte il blog per i loro racconti, storie, poesie, romanzi. Sono autrici nella rete, viste con l'occhio di un poeta: Marco Benedetti, che da Udine si è trasferito a Milano, classe 1955. Il poeta guarda le autrici nella rete con l'occhio del critico letterario e, anche, con quello di chi ha qualche anno in più: tutte le donne di cui parla sono nate quando Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino era già un classico, sono le ventenni del Duemila, quelle della generazione della precarietà.
Le loro parole sono state raccolte da Marco Benedetti in Bloggirls, Voci femminili dalla rete (pubblicato da Mondadori): alcuni sono semplici post, altri racconti, altre ancora storie più lunghe; c'è il dialetto romanesco, c'è il sesso, c'è l'approccio incerto e inquieto a un mondo che non si capisce più. C'è anche la droga, come nel racconto La pista, dove la parola è quasi terapia, o in Qualcosa di indelebile, realistico e spietato. Al fondo di tutto, come un filo conduttore, c'è il disagio di vivere che è, anche, nella scrittura, salto, interruzione, velocità: quella della quotidianità, quella della rete in cui tutto rimane ma tutto scompare, subito. Come un post.