Bloody sunday, Cameron: "Abbiamo ucciso 14 innocenti"

Il primo ministro inglese: &quot;Sono patriottico e non voglio mai credere a niente di cattivo sul nostro Paese, ma le conclusioni di questo rapporto sono prive di equivoci: ciò che è successo il giorno di Bloody Sunday è stato ingiusto e ingiustificabile&quot;<br />

Londra - "Sono patriottico e non voglio mai credere a niente di cattivo sul nostro Paese, ma le conclusioni di questo rapporto sono prive di equivoci: ciò che è successo il giorno di Bloody Sunday è stato ingiusto e ingiustificabile. È stato sbagliato", ha detto il primo ministro David Cameron, presentando le conclusioni del rapporto di Lord Saville of Newdigate sulla strage di Bloody Sunday. Nel "Bloody Sunday" 13 persone che partecipavano ad una manifestazione cattolica il 20 gennaio del 1972 furono uccisi dai militari britannici. Il primo ministro ha chiesto scusa per gli errori commessi all’epoca dai militari e, soprattutto, dal governo di Londra.

"I soldati spararono per primi" Furono i soldati ad aprire il fuoco per primi con "un comportamento ingiustificato e ingiustificabile", ha detto il primo ministro. Cameron si è detto "profondamente dispiaciuto" per il ruolo avuto dal Primo reggimento dei paracadutisti. Il rapporto di 5mila pagine, redatto da un team guidato dal giudice Lord Saville di Newdigate, è stato presentato dopo 12 anni di inchiesta e 195 milioni di sterline di spesa.

Vitttime innocenti I militari inviati nell’Ulster da Londra aprirono il fuoco per primi, senza alcuna forma di avvertimento, quel giorno, ha stabilito l’inchiesta. Nessuna esplosione, nessun sasso, nessuna bottiglia molotov a giustificare il fuoco. Molti di coloro che furono colpiti stavano semplicemente fuggendo alla carica, o cercando di aiutare altri feriti. Nessuna delle vittime poneva un problema alla sicurezza dei militari. È questa la verità contenuta nei dieci volumi, cinquemila pagine, frutto di 12 anni di inchiesta in cui sono stati ascoltati 2.500 testimoni, con 922 deposizioni, costata 195 milioni di sterline. Migliaia di persone , fra cui il leader dello Sinn Fein, Gerry Adams, e il Nobel per la pace, John Hume, hanno sfilato a Londonderry e ascoltato le parole di Cameron trasmesse in diretta di fronte al Guildhall, dove alle famiglie delle vittime era stato presentato il rapporto.