Blu Area in Albaro, ma senza Isole azzurre

(...) Andiamo in ordine cronologico. Che significa Salone dei record anche per quanto riguarda l’afflusso di visitatori con quattroruote al seguito. Un «problema» che Ottonello esorcizza con disinvoltura: «È chiaro - abbozza - che si verificherà inevitabilmente l’equazione “più domanda=più disagi“. L’area fieristica è collocato in una zona obbligata, non è possibile modificare e migliorare le cose più di tanto». Resta il fatto che anche quest’anno Ottonello e l’intero consiglio del Municipio hanno rappresentato per tempo al Comune l’esigenza di adottare qualche aggiustamento di fronte all’assalto di pullman, auto, moto e camper. Proprio i camper costituiscono uno dei problemi più spinosi, visto che la loro collocazione è consentita nei normali parcheggi (purché «non calino la scaletta», trasformandosi in «residenze»). «Si può pensare - ipotizza il presidente del Medio Levante - di indirizzarli in corso Saffi per evitare che occupino piazza Rossetti e strade attigue. Lo faremo presente nel corso del confronto con i nostri interlocutori istituzionali, assieme ad altre misure, come la destinazione a posteggio di corso Italia, lato mare, nei fine settimana della manifestazione». Chiaro, comunque, che la soluzione definitiva passa attraverso altri interventi: «Una volta sistemato il tratto finale del Bisagno, si potrebbe anche pensare a un’area di sosta sotto piazzale Kennedy...». Siamo già, dunque, al dopo-Nautico, all’«ordinaria amministrazione quotidiana» dei posteggi. In questo senso l’esperienza della Foce è servita. «Eccome - concorda il “sindaco“ del Medio Levante -. Il prossimo passo sarà Albaro, che ha caratteristiche diverse dalla Foce, ma può beneficiare di quanto è già stato risolto là».
Le prospettive parlano della «necessità di considerare un nuovo sistema di regolamentazione della sosta per la presenza delle nuove piscine, anche in vista della ristrutturazione del Lido». Ottonello mette alcuni punti fermi: intanto l’«imperativo categorico di non creare disparità fra i residenti, fra cittadini di Serie A e B a causa di differenti sistemazioni fra zona e zona». Occorre adottare una sorta di tipologia mista che prevede aree blu (riservate ai residenti a fronte del pass acquistato a 25 euro all’anno), bianche (libere a tutti) e/o zone disco (libere a tutti, a tempo limitato). Bocciate, invece, in Albaro le «Isole azzurre» (dove possono sostare tutti, a pagamento). Non basta: «È solo l’inizio delle proposte che porteremo all’attenzione di residenti, assessore comunale e società Genova Parcheggi - aggiunge ancora Ottonello - Io vorrei che questa fase di consultazione si concludesse al più presto, ma ragionevolmente credo che la vera e propria sperimentazione trimestrale della Blu Area partirà dopo Natale. Sono tante le cose da discutere, dalle esigenze di commercianti e artigiani che hanno attività in zona ai ritocchi da apportare al sistema di concessione degli abbonamenti annuali, dalla scelta a favore dei posteggi a spina di pesce (ad esempio in via Cecchi, per evitare la seconda fila) alla considerazione dei cambiamenti per l’entrata in funzione del park di piazza Merani, nel febbraio prossimo, e della rinnovata Scalinata Borghese, che ospiterà anche locali pubblici... L’agenda è fitta - conclude Ottonello - ma ora siamo pronti a partire». La rivoluzione-blu è già cominciata.