Blu Area, il Comune non fa affari con la seconda auto

Rilasciati solo 18 permessi da 300 euro. E anche il giudice li «annulla»

Il giudice di pace ordina al Comune di «risarcire» un automobilista di Carignano che ha pagato la tariffa annuale di 300 euro per parcheggiare la seconda auto nella Blu Area. Ma l’assessore al Traffico Arcangelo Merella non fa una piega: «Stiamo ancora cercando di approfondire la notizia - esordisce -. In ogni caso, io rispetto il giudizio, ma ho il dovere di dire che le conseguenze sono praticamente indifferenti per il Comune». Per spiegare la sua calma olimpica, Merella snocciola cifre sorprendenti: «A fronte di oltre 2500 permessi-prima auto, da 25 euro, concessi agli automobilisti residenti, abbiamo rilasciato solo 18 pass per la seconda auto intestata alla stessa persona. Un’inezia». Troppo poco, quindi, per parlare di nuova tassa per riempire le tasche vuote di Tursi; se mai, un bel business per le assicurazioni: se una famiglia, per avere i contrassegni a 25 euro, suddivide la proprietà delle auto fra i vari componenti, questi saranno automaticamente assicurati nella fascia meno favorevole del bonus-malus. Ma non sono problemi di Merella: «Personalmente - aggiunge - dubito che un giudice di pace possa pronunciare sentenze di questo tipo. E comunque, questo non sposta di un millimetro la scelta dell’amministrazione». Che significa: progressiva estensione delle Blu Area in altri quartieri della città, con lievi correttivi collaudati nel rodaggio in corso a Carignano (è il caso, ad esempio, dell’auto in leasing aziendale «che - spiega l’assessore - avrà il contrassegno a 25 euro, ovviamente sempre che sia la prima in uso al residente»).
Resta il problema delle moto, che non possono invadere gli spazi «blu» delle macchine: «Non c’è problema - insiste Merella -. Metteremo a disposizione molti posti moto in più». Nel frattempo a Carignano «le cose vanno bene, e abusivi, non se ne vedono più. I controlli saranno intensificati, verranno installati i parcometri necessari, e recuperati ulteriori spazi per disabili. Bisognerà anche studiare agevolazioni tariffarie per chi si reca a trovare persone in ospedale». Certo, ammette Merella, «alla Foce sarà un’altra cosa, lì ci sono più attività commerciali, a differenza di Carignano che è zona prevalentemente residenziale e di uffici». La soluzione potrebbe essere quella di tariffe ancora più differenziate: «Il costo del parcheggio a frazione di ora vale la pena se uno va a far spesa al mercato o acquista capi d’abbigliamento. Ma se compra solo un chilo di mele e vuole usare l’auto... mi rendo conto che la tariffa della sosta incide!». Insomma, Merella non vuole fare dietro front, nemmeno di fronte alla guerra dei comitati: anche ieri, l’Associazione per la tutela dei diritti dei cittadini di Carignano ha minacciato ulteriori azioni giudiziarie, fino a ottenere la revoca dei provvedimenti «che incidono sulla corretta utilizzazione del territorio da parte dei residenti». La Lega, infine, chiede un referendum consultivo e l’annullamento della tariffa annuale a 25 euro.