Blu Area, in via Fieschi si paga due volte

Elisa Caccavale

Ormai la vicenda dei posteggi a pagamento a Genova sta diventando grottesca. Nella nostra città non è mai stato semplice parcheggiare l'automobile (ultimamente quasi nemmeno la moto o il motorino) e ora la situazione è ulteriormente peggiorata con la «furiosa» proliferazione delle zone blu a pagamento, sparse un po' per tutta Genova.
I posteggi a pagamento scontentano tutti (eccezion fatta, ovviamente, per le tasche del Comune), dai lavoratori ai residenti, eppure gli abitanti di alcune zone del centro hanno recentemente avuto modo di provare sulla propria pelle che non c'è mai limite al peggio.
Un caso esemplare è quello che vede coinvolti i residenti di via Fieschi «bassa»; come tutti coloro che risiedono in centro hanno dovuto acconsentire a sottoscrivere l'abbonamento di venticinque euro mensili per usufruire dei posteggi delle zone blu, e qui ecco compare il tranello: in quell'area in particolare le zone blu sono pochissime, sostituite dalle zone azzurre, riservate ai lavoratori o a chi è di passaggio, nelle quali i residenti non possono posteggiare, nonostante l'abbonamento.
Più precisamente possono parcheggiare, ma solo pagando i due euro all'ora previsti dai parchimetri delle zone azzurre, che si vanno ad aggiungere ai venticinque già regolarmente versati. Conseguente l’accusa: «Il Comune punta solo a far soldi».
Considerando che i posti riservati ai posteggi per i residenti di via Fieschi sono pochissimi (qualcuno sul ponte Monumentale, qualcuno oltre la galleria di piazza Dante) e che non possono usufruire nemmeno delle zone blu di via Fieschi «alta» perché considerate appartenenti a Carignano e non al centro, allo stare dei fatti risulta che i residenti di via Fieschi, affiliata al centro, i venticinque euro di abbonamento mensile li offrono più che altro in beneficenza al Comune.