Le «Blu Area» sommerse da una valanga di ricorsi

Le associazioni di tutela di consumatori e utenti invitano i cittadini interessati a rivolgersi alla magistratura con un’azione legale di massa

Stato di allerta in Comune per forte rischio valanghe. Non valanghe di neve, ma di ricorsi anti-Blu Area: sono già cinquecento, ma crescono a ritmo incessante i cittadini che hanno firmato l’adesione all’azione legale di massa promossa da Assoutenti Liguria contro i nuovi parcheggi a pagamento a Carignano e alla Foce. Di questo passo, si fa presto a prevedere l’esito dell’iniziativa dell’organismo di tutela dei consumatori: una serie massiccia di appelli all’autorità giudiziaria «per il recupero dell’indebito pagamento dell’abbonamento annuale e delle illegittime sanzioni inflitte finora in violazione delle norme di legge». Anche perché, sostengono gli esponenti dell’associazione che ha dato il via alla raccolta di firme anti-balzelli, si verrebbe a configurare una situazione di sostanziale inapplicabilità dell’ordinanza del Comune: «esiste - spiega Furio Truzzi, del Coordinamento No Blu Tax - una palese carenza di atti amministrativi, tale da mettere a repentaglio gli effetti della normativa comunale».
Secondo questa tesi, che verrà spiegata in dettaglio lunedì nel corso di un incontro organizzato da Assoutenti, la delibera di Tursi relativa al provvedimento che istituiva le Blu Area parlava solo di «sperimentazione da portare a termine entro il 31 dicembre 2005». La delibera è stata seguita da numerose ordinanze, ma non ha mai avuto alcun aggiornamento in grado di prorogarne i termini. Va da sé, pertanto - è la tesi di Assoutenti - che «ci troviamo di fronte a un profilo di legittimità per lo meno discutibile e comunque molto basso, che richiede, da parte dell’amministrazione comunale, un esame approfondito della questione. I nostri legali - aggiunge Truzzi - stanno esaminando da tempo tutte le implicazioni del caso, e non lasceranno nulla di intentato per ripristinare la piena certezza del diritto a tutela degli automobilisti tartassati». Per questo, Assoutenti si mobilita per l’azione legale e invita i propri aderenti e i residenti nelle zone interessate a sottoscrivere il mandato a favore dei legali dell’associazione. A costo zero, garantisce Truzzi: «A tutti coloro che ci stanno appoggiando in questa battaglia - aggiunge - facciamo presente che le spese relative all’azione legale di massa verranno sostenute direttamente dal coordinamento, e nessun contributo diretto o indiretto, presente o futuro, sarà richiesto salvo la libera sottoscrizione della quota associativa a chi vorrà spontaneamente farlo quale atto di solidarietà e sostegno alle azioni promosse».
Il ricorso alla magistratura ha obiettivi ben precisi,e dirompenti, in caso di accoglimento anche parziale, per le casse comunali: abolizione della Blu Tax per i residenti, riduzione progressiva della tariffa oraria per i non residenti in relazione alla distanza del parcheggio dal centro; abolizione totale e incondizionata delle sottozone; attivazione dei servizi bus integrativi per le zone disagiate e per i collegamenti con le aree di parcheggio. «La controversa attuazione delle aree blu a Carignano e alla Foce - insiste il rappresentante dei consumatori -, e l’imminente attuazione del provvedimento a Castelletto portano con sé una ingiustificata e illegittima richiesta di denaro ai residenti, oltre che tariffe tra le più care d’Italia per la sosta oraria. Le prime positive sentenze dei giudici di pace contro questo indebito prelievo di denaro dalle tasche dei cittadini, e le deboli contestazioni dei legali di Ami, l’azienda mobilità e infrastrutture che gestisce il piano delle soste tramite Genova Parcheggi, contro chi ha contestato il balzello dei 25 euro all’anno e le multe comminate dai suoi operatori impongono da parte nostra una presa di posizione particolarmente decisa. Ecco perché l’azione legale di massa rappresenta l’esito naturale della nostra battaglia, condotta insieme all’Associazione per la tutela dei diritti dei cittadini della zona di Carignano e il Comitato cittadini della Foce». Nel frattempo, però, spunta anche qualcuno che dalle Blu Area non vuole proprio essere escluso, anzi bussa e ribussa per entrarci: sono i residenti di via Pertinace, in territorio di confine con la «futura» zona blu di Castelletto, che sono autori di una petizione a favore dell’inserimento nella nuova area di parcheggio regolamentato. «Altrimenti - è la spiegazione ufficiale - rischiamo di essere assaliti dalle auto sloggiate da qui vicino». Se l’andazzo fosse contagioso, a furia di ritocchi diventerebbe blu tutta la città. E andremo tutti a posteggiare sul Fasce.