Blu, assolti i vertici Non ci fu turbativa d’asta

Sono stati tutti assolti gli imputati del processo per turbativa d’asta al consorzio di telefonia mobile Blu. Il tribunale di Roma ha assolto i 21 tra membri del cda e rappresentanti dei soci di Blu perché «il fatto non sussiste». Il reato di turbativa d’asta era stato ipotizzato dalla procura di Roma in riferimento alla gara dell’ottobre 2000 per l’assegnazione delle licenze per la telefonia mobile di terza generazione (Umts), da cui Blu si ritirò. Arriva così a una prima conclusione, dopo quasi cinque anni, la vicenda giudiziaria legata all’asta per l’assegnazione delle licenze di telefonia mobile di terza generazione. Il consorzio Blu, nell’autunno del duemila, si ritirò dalla gara (5 licenze per sei concorrenti), determinando così la chiusura della fase delle offerte al rialzo, e l’assegnazione delle licenze a Tim, Vodafone, Wind, e ai nuovi entranti sul mercato H3g e Ipse.