Blu Holiday, investire nel turismo di pregio

Professionisti del turismo e della vacanza da oltre 30 anni. Attenti a cogliere tendenze e nuove opportunità da proporre al mercato. Emblema oggi di propositività ed innovazione. L'ultima loro idea, nata nel giugno del 2010, si chiama Blu Holiday Group, specializzata in particolar modo nella commercializzazione di strutture turistico ricettive, con la formula della multiproprietà prima e del timesharing (l’utilizzo per un certo numero di tempo di un immobile) poi. Una dinamica realtà che propone l'Italia più bella al mondo e che si avvale della collaborazione di partner di grande prestigio, come RCI Group - un network che raggruppa circa 3.800 strutture ricettive in tutto il mondo, società controllata da una delle maggiori catene alberghiere americane, la Windham World White - o lo Studio associato legale e fiscale Minicucci-Pidatella di Firenze, un gruppo di professionisti tra i più profondi ed esperti conoscitori in Italia dell'istituto giuridico del Trust che, è parte integrante della formula proposta dalla Blu Holiday.
«Grazie alla profonda conoscenza di questo settore e a professionisti e partner che hanno creduto nel nostro progetto - spiega Daniela Furuli, amministratore delegato del gruppo - ci siamo posti come obiettivo quello di essere un punto di riferimento nel settore turistico immobiliare, sia per gli imprenditori del settore - proponendo loro un'attenta analisi del mercato con studi di fattibilità della loro struttura turistico ricettiva, e lo sviluppo di progetti commerciali attraverso la nostra nuova e innovativa formula “Resort System” -, sia per i privati che, proprio grazie alla nostra proposta hanno l'opportunità di accedere a una tipologia di investimento sino ad ora riservata a pochi privilegiati: quello degli immobili turistici di pregio. Gli altri soci che hanno deciso di sottoscrivere assieme a noi il progetto, sono lo Studio Commercialisti Soddu Rinaldo e la Co.Re.Fi., società di revisione entrambe di Torino. Oggi la nostra società ha ampliato la propria attività, costituendo nel marzo scorso, anche la società MolVes, attiva nella vendita e la distribuzione di prodotti per la ristorazione, partecipata al 35% dalla Blu Holiday Group, al 50% dalla società Lang&Sal di Milano e per il 15% da mio fratello Luca Furuli che né è anche amministratore delegato».
L'italiano, e non è il solo tra gli europei, ai quali vanno aggiunti anche i nordamericani, rinuncia a tutto, ma non alla vacanza. Quindi, anche se il mercato turistico risente dell'attuale crisi, rimane, comunque, uno dei comparti economici di prima grandezza, con una incidenza sul prodotto interno lordo ufficiale italiano del 7%, con oltre due milioni di occupati. Una delle realtà economiche in cui credere e dove ancora investire. E' per questo che la Blu Holiday ha deciso di puntare sul mercato turistico immobiliare ad esso collegato.
«La storia della multiproprietà e del timesharing in Italia - continua Furuli - ci porta inevitabilmente a ricordi, in passato, spesso negativi. Ma è un errore. Non va dimenticato, infatti, che ancora oggi questi sono ancora segmenti economici, tra i più dinamici del settore dell'ospitalità, con un volume d'affari, che ha raggiunto oltre 15 milioni di dollari di crescita l'anno. Questo significa che è un settore sul quale poter contare, con operatori seri e professionali, in tutto il mondo. Una realtà dinamica molto innovativa, dove il cliente è sempre più attento e informato, e alla ricerca di proposte di qualità per le vacanze ma, anche di soluzioni di investimento remunerativo».