Blu, rosso e bianco Tre colori per uno spettacolo

«Notti cangianti» tra reading, arte, musica e finale a sorpresa

«Facce, sentimenti, musica, teatro: tutto è colore. Dall’arte alla vita quotidiana. Quando porto un nuovo ruolo sul palco, cerco all'interno di me i colori che le esperienze fatte mi hanno lasciato nell'anima, poi seleziono quelli più adatti a raccontare le emozioni del personaggio. Per questo, il progetto mi ha subito conquistato. D’altronde, il colore è immediatezza». Così Alessandro Haber illustra le suggestioni della manifestazione Notti Cangianti - Blu, rosso e bianco, che definisce un «piccolo miracolo», ospitato dal 5 al 14 settembre a piazza Re di Roma, tra appuntamenti di arte, teatro, danza, moda, musica e gastronomia.
Proprio ad Haber va il compito di inaugurare la rassegna teatrale, venerdì, con lo spettacolo Blu cobalto, che, prendendo le mosse dal diario degli ultimi anni di vita di Derek Jarman, indaga le oscurità della psiche umana. A dare corpo al rosso e al bianco saranno, invece, rispettivamente Valerio Aprea in Deserto rosso di Michelangelo Antonioni - omaggio al maestro a poco più di un anno dalla scomparsa - e Gabriele Linari in Bianco Rodez di Antonin Artaud.
«Notti Cangianti è nato quasi per caso riflettendo sull’immediatezza comunicativa del colore - spiega il curatore Simone Ferrari - L’idea era portare in scena tutti i toni dell’iride, ma, per motivi pratici, abbiamo dovuti limitare la rassegna a tre tinte, ferma restando l’intenzione di proseguire con le altre in successive edizioni. Ad ognuna sono legati un sentimento, un brano recitato, un genere musicale e uno stile».
«L’obiettivo - aggiunge il direttore artistico Gennaro Colangelo - non è raccontare i colori, ma le reazioni emotive che sono capaci di suscitare, mettendo in contatto quelle del pubblico con quelle degli artisti, fino, se possibile, a sottolineare le diverse sfumature della stessa tonalità». Ogni giorno, a partire dalle 19, sono previsti incontri con artisti, presentazioni di libri, spettacoli, balletti, concerti, sfilate di moda e make up performance, proiezioni cinematografiche e assaggi gastronomici. Le «sfumature» sono garantite dalla varietà di appuntamenti ma anche da quella degli interpreti. Si va dagli incontri con Ascanio Celestini, Erri De Luca, Alberto Bevilacqua, Lucrezia Lante della Rovere e Laura Morante alle lezioni d’arte di Philippe Daverio, Ludovico Pratesi e Marco Gallo, senza dimenticare la musica, dai concerti di classica ai moderni dj set. Non mancheranno vere e proprie sorprese. Vige il massimo riserbo su due appuntamenti previsti per il fine settimana conclusivo: il concerto di un noto cantautore romano e un’ulteriore perfomance teatrale. Ovviamente, entrambi «coloratissimi». L’ingresso alla rassegna è gratuito.