Ma il blucerchiato è sempre più di moda

(...) Noi ci siamo e non sarà certo qualche sconfitta a farci cambiare idea». È più facile amare che cambiare rotta in base al vento: lo pensa Chiara che sta acquistando la nuova felpa «Samp». Centodiciannove euro «spesi per il fidanzato»; è l’oggetto più venduto quest’anno. «La passata stagione - continua Villata - andava quella con la scritta “U.C. Sampdoria“, tutte sono del nuovo sponsor tecnico Kappa. Ma non c’è stata alcuna flessione, anche se i risultati non sono proprio quelli dello scorso anno le vendite vanno avanti con un trend in crescendo». Dopo tre vittorie consecutive ovviamente c’è più entusiasmo: «È importante che ci sia fiducia intorno alla squadra e l’entusiasmo aumenta anche in base ai risultati. Ma noi cali non ne abbiamo avuto, anzi».
A lavorare al Point sono in sette «Chi sta qui dentro farebbe qualunque cosa per soddisfare l’esigenza del cliente perchè chi decide di entrare e fare spese è un acquirente del tutto particolare; remiamo tutti dalla stessa parte. I genoani non stanno dietro al bancone». E a proposito di Genoa, il dato più curioso è stato registrato lo scorso anno: quando il Grifone stava volando in serie A in città si era scatenata una vera e propria guerra delle bandiere. Centinaia di tifosi si erano recati in gran fretta al Point per acquistare la stoffa per ornare poggioli e finestre, sperando così di vincere la battaglia con i «cugini». Insomma: i rossoblù vanno bene e i blucerchiati aumentano le vendite, per la solita aria di derby. E allora facciamo un viaggio nel paradiso sampdoriano. Come ornamento sono appese ai muri del negozio di via Cesarea 107-109 r. le foto dei grandi campioni del passato, a partire dalla stagione ’46-’47. Ma a spiccare nel mezzo del salone c’è soprattutto un calcio balilla d’autore, rigorosamente blu, rosso, nero e bianco. Prezzo: 515 euro. Un pezzo per intenditori, insomma. Poi ci sono anche i gadget per tutte le tasche: si va dagli oggettini, come il burro di cacao al costo di 4 euro, a maglie e felpe di tutti i tipi. «La novità è la t-shirt - spiega Villani - di Antonioli, quella gialla, poi ci sono le maglie disegnate sul modello femminile, sono più attillate». Quella del portierone costa 75 euro e quest’anno si è inserita tra gli articoli più venduti. Ad agosto invece c’è stato il boom del diario per la scuola (10 euro), mentre la borsa da mare «Flowers» ha avuto il suo picco a giugno (15 euro).
È piaciuto molto anche il set per bambini, dal giubbottino (42 euro) al pigiamino e accappatoio.
«Si può trovare un po’ di tutto - conclude Villani - ma il negozio, seppur gestito da un privato ha una sorta di franchising con la Sampdoria, che ci offre grande collaborazione. E ovviamente da parte nostra nulla che accada qui dentro non è a conoscenza della società, che viene costantemente informata su tutto».
Il picco di vendita si ha sempre a Natale: «In media nel periodo di dicembre vendiamo cinque volte di più rispetto al solito. Poi ci sono le feste più importanti, quella della mamma, del papà o San Valentino». Ieri è stata la volta dei biglietti: si è arrivati a quota 4 mila 800. «Più o meno, prima dei big match, ne stacchiamo 400 al giorno e qui ognuno si può scegliere il posto che preferisce al computer». Intanto fuori dal negozio la coda aumenta, «Perchè la fede non retrocede e poi non stiamo andando mica così male». Già, «Chi si accontenta gode», canta la Sud e i numeri del Samp Point lo dimostrano.