«Blue Panorama è alla ricerca di un socio»

da Milano

Non c’è solo Alitalia: buona parte del trasporto aereo italiano è in movimento. L’ultima operazione in ordine di tempo è l’acquisto del 29,9% di Eurofly da parte di Meridiana; in precedenza il fondo Synergo di Gianfilippo Cuneo ha acquistato il 40% di Air Italy. Livingston (gruppo Viaggi del Ventaglio) è da tempo in vendita, mentre Volare, acquistata da Alitalia, è ancora sottoposta ai ricorsi alla gara avviati da Air One, che nel frammento ha alzato il tiro e sembra interessata proprio all’Alitalia. Anche Blue Panorama, la compagnia che fa capo a Franco Pecci, è alla ricerca di «un socio finanziario, che accompagni l’arrivo dei due Boeing 787 e che partecipi agli investimenti sul ramo low cost. Pensiamo a un ingresso con una quota del 30%, in conto aumento di capitale». Quanto vale Blue Panorama? «Ottanta-cento milioni. C’è già interesse da parte di soggetti italiani e stranieri, ma non abbiamo urgenza: l’operazione si può fare tranquillamente entro il 2007». Blue Panorama ha chiuso il 2006 con 230 milioni di fatturato (più 18%) e un utile ante imposte di 2,8 milioni. I passeggeri sono stati 1,2 milioni (60% charter, 40% linea, in gran parte charterizzata), di cui circa 500mila trasportati con il marchio low cost Blue express: nel suo primo esercizio completo quest’ultimo ha avuto un fattore di riempimento del 50% e le ultime settimane «hanno registrato un leggero utile; ma per rientrare degli investimenti occorreranno un paio d’anni». All’attuale flotta di Blue Panorama (13 velivoli, quattro B767, due 757, sei B737 e un piaggio Executive), si aggiungeranno nel febbraio del 2009 i due 787 per il lungo raggio: Blue Panorama sarà la prima compagnia in Europa a riceverli, e seconda al mondo dopo la giapponese All Nippon. Per il 2007 è prevista «una crescita ancora a due cifre». Pecci non appare interessato all’acquisto di Livingston, ma ammette colloqui con Bruno Colombo (Ventaglio) per stringere accordi commerciali con la compagnia concorrente.