Il blues esplosivo di Tony Coleman

«Travelin man» è l’ultimo album del vivace percussionista di B B King

Simone Mercurio

Energico, solido e versatile batterista di classe mondiale, Tony Coleman sarà questa sera in concerto nella settimana blues del Villa Celimontana Jazz, dalle ore 21.30. Con lui l’esuberanza sonora e ritmica della Bluefunk Machine. Originario della Florida, votato nel ’98 dalla rivista Drum magazine come «miglior batterista blues e R&B dell’anno», Tony Coleman è stato per molti anni il batterista del grande BB King, dal quale dice di aver appreso la professionalità e serietà come musicista di blues, mentre il suo riferimento creativo relativo alla batteria sembrerebbe essere il vulcanico Buddy Miles. Impegnato fin da giovane a studiare e ad ascoltare leggende del soul, fin dalla tenera età di quattro anni Coleman è dietro i tamburi. Trasferitosi a Chicago ottiene il suo primo e fondamentale ingaggio nella band di Otis Clay nel ’77, con cui lavora in studio e dal vivo. Da lì inizia una carriera che lo porta a collaborare con tutti i più grandi nomi del blues: Buddy Guy, Albert King, Ike Turner, Albert Collins, Otis Clay, Etta James, James Brown, James Cotton, Katie Webster, Lucky Peterson.
Diventa, dunque, uno tra i batteristi più richiesti, e quello preferito da B.B. King. Con quest’ultimo partecipa a tour e registra in studio per oltre un decennio, viaggiando per più di 250 giorni l’anno e suonando in 88 Paesi.
Nel ’96 inizia la carriera solista, come batterista e cantante, che lo porta sino alla pubblicazione del suo cd Travelin Man.
Questa sera, con la sua nuova band afro-americana dei Bluefunk (un sestetto americano, composto da elementi di grande spessore), Coleman promette un esplosivo show, fatto da musica e musicisti veri, per una contagiosa scorribanda attraverso i ritmi e le sonorità della tradizione black americana.