Il bluff delle paline intelligenti dell’Atac: sempre temporaneamente fuori servizio

Gian Piero Milanetti

Per l’Atac i malfunzionamenti riguardano solo l’1 per cento delle «paline intelligenti». Ma dopo ripetuti controlli nell’arco di cinque giorni, su 18 tabelloni elettronici del centro e della periferia, abbiamo scoperto che alla cifra fornita si potrebbero aggiungere comodamente... un paio di zeri. Le paline esaminate, nel migliore dei casi, davano solo informazioni incomplete e a singhiozzo. La quasi totalità, però, non forniva alcun dato sulla distanza in fermate e in minuti degli autobus in arrivo, ma solo informazioni su viabilità e manifestazioni. «Si tratta di guasti momentanei, che di solito vengono riparati in poche ore», ci hanno spiegato al numero verde Atac. «Stanno risettando il satellite, oppure stanno preparando la connessione con i televisori all’interno delle nuove metropolitane», ci hanno detto invece gli autisti dell’Atac. Sta di fatto che su 18 paline controllate, a più riprese, nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdì e domenica scorsi, una era spenta e 17 funzionavano male. Di queste, una sola, in via Tuscolana, ha fornito, ma solo per pochi minuti e in maniera incompleta, informazioni sulla distanza degli autobus. Via Tuscolana. Giovedì 9 novembre, alle 10 e 25, la palina in corrispondenza del civico 250. fornisce dati, ma solo su una delle due linee, l'85, distante 9 fermate. Nessuna indicazione sui minuti necessari per giungere alla fermata. Gli asterischi accanto al numero della linea, nel linguaggio non verbale dell’Atac significano che il tempo non è quantificabile a causa del traffico. In realtà il flusso dei veicoli in uscita dal Centro scorre senza intoppi. Ma questa palina è comunque un’eccezione. E il suo funzionamento è stato un episodio. Il giorno prima, mercoledì, alle ore 16, sullo stesso display continuavano a scorrere le solite scritte su «Aggiornamento dati», «infomobilità» e manifestazioni in corso. E nel pomeriggio dello stesso giorno (giovedì) in cui ha funzionato (sia pure a singhiozzo e per pochi minuti) riportava (ore 15.15) l’avvertimento «Servizio informazioni temporaneamente sospeso». Torniamo a verificare, alle 14.20 di venerdì e alle 12.30 e alle 19.41 di domenica. Ogni volta, le paline su via Tuscolana comunicano: «Servizio informazioni temporaneamente sospeso». Piazza Porta San Giovanni. Le 15.43 del 9 novembre. Sul display della palina scorre lo stesso avvertimento, alternato alle scritte «Aggiornamento dati» e alle informazioni sulla stazione Manzoni. Domenica 12 novembre, ore 21.29. Il servizio informazioni è sempre sospeso. Piazza San Giovanni in Laterano, mercoledì 8. Sono le 16.22. Arrivano il 16, un altro 85, l’87, il 186 e l’850, ma la palina non registra alcun arrivo. Sul display scorre ossessivamente la scritta «Aggiornamento dati», alternata alle solite informazioni su fascia verde, ztl, viabilità. Domenica 12, ore 21.26: anche qui, il servizio informazioni è «temporaneamente sospeso». Colosseo, giovedì 9 novembre, ore 16.05, le due paline delle fermate davanti al simbolo di Roma non danno alcuna informazione, neanche in italiano, ai turisti in attesa davanti all’Anfiteatro Flavio. Torniamo domenica sera tra le 21.07 e 21.09 e la disinformazione è sempre la stessa: servizio temporaneamente sospeso, stazione metro Manzoni chiusa e «aggiornamento dati». Largo Chigi, mercoledì 8, ore 17.30. Sul display scorre la scritta «aggiornamento dati», alternata a informazioni che, a un utente dei mezzi pubblici, forse, interessano poco. E cioè che la Ztl è chiusa alle moto euro zero o che in fascia verde possono entrare solo ecodiesel e catalitiche». Via S. Claudio. La palina, addossata ai ponteggi è sempre spenta e girata in parallelo con il senso di marcia degli autobus. Piazza Venezia. Una prima volta, giovedì 9 novembre, alle 17.48 sulla palina la solita scritta. Piazza Venezia (via Cesare Battisti). Sempre giovedì, ma alle 17.52, il display mostra monotonamente le stesse scritte, che ritroviamo anche domenica scorsa, alle 20.33. Nessuna informazione sugli autobus in arrivo. «Non è che le paline siano guaste», ci rassicura un autista dell’Atac. «È che le stanno collegando alla metro, così chi sta sui treni può sapere quando prendere le coincidenze».