«Bluff mediatico Adesso serve un chiarimento»

Stefania Scarpa

Il più soft è Giampaolo Sodano, coordinatore romano di Forza Italia, che parla di «interrogativi» e chiede chiarezza. Il più diretto è Fabio Rampelli, capogruppo regionale di An, che non esita a definire la Notte bianca una «truffa mediatica». La controinchiesta di Andrea Augello sui veri dati della Notte bianca scalda l’opposizione. È un coro tra il sorpreso e l’indignato quello che si leva dal centrodestra. «Sorpresa» si dice Beatrice Lorenzin, coordinatrice regionale di Forza Italia, che in una nota fa notare come «la diversità delle cifre come quelle corrispondenti alle entrate 5 milioni di euro e non 60, secondo quanto si legge nel comunicato, ci incuriosiscono. Specie quando si parla delle presenze nella capitale nelle quali sarebbero comprese le maestranze utilizzate nei numerosi eventi di quella notte. Aspettiamo delucidazioni da parte del Sindaco e del suo staff se le dichiarazioni date alla stampa corrispondano al vero». Alla finestra si piazza anche Sodano, secondo il quale «i dati che il consigliere regionale Augello ha raccolto e fornito in una sola inchiesta sulla Notte Bianca di Roma pongono molti interrogativi, ai quali devono dare una risposta certa il Sindaco di Roma o il Presidente della camera di commercio o gli assessori Causi o Borgna. Una cosa è certa, che vi è un’abissale distanza tra le 7mila presenze rilevate da Augello, e le 120mila dell’amministrazione comunale. Anche il ministro Tremonti ha sollevato delle perplessità sui costi di questa manifestazione. È ora che si diano risposte esaurienti ai cittadini».
E mentre Luciano Cioccchetti, capogruppo dell’Udc in consiglio regionale pone il quesito: «La Notte bianca è l’evento o la bufala dell’anno?», Gianfranco Bafundi, capogruppo Udc al consiglio comunale è drastico: «La Notte bianca è stato un flop non solo da un punto di vista del turismo, come ben riportato dal collega Augello, ma soprattutto per i costi che essa ha comportato. Costi altissimi. Basti pensare a tutti gli straordinari pagati per gli impiegati dei beni culturali, per i vigili, la guardia di finanza, la polizia, i carabinieri, per il personale dei pronto soccorso, per gli impiegati dell’Atac, del Cotral. Veltroni minaccia di non avere fondi per i servizi essenziali e sociali, quando forse una gestione più oculata di certi eventi culturali, che servono soprattutto alla sua immagine, permetterebbe di recuperare importanti risorse da mettere a disposizione della città».
Chiudiamo con Roberta Angelilli, capogruppo di An al Parlamento europeo, che fa un distinguo: «Nulla in contrario alla Notte Bianca, ma i risultati economici sono stati molto gonfiati. Dal punto di vista economico è stato un bluff. Come d’altronde tutto il “veltronismo” che sembra serpeggiare ovunque e che aveva avuto modo di glorificare in modo imbarazzante proprio quella Notte Bianca, i cui misteri sono stati svelati».