Blumenthal stregato dai nervetti e da strane cotolette

Ci sono tanti sentieri golosi e quello della tradizione attrae molto i turisti, soprattutto quelli stranieri, compresi chef e giornalisti inglesi, una ventina in tutto, scesi a Milano per partecipare a Identità Golose, congresso di cucina d’autore. Heston Blumenthal e Shane Osborn, Sanjay Dwivedi e Maurizio Morelli, Claudio Pulze e Nick Lander, dopo la creatività di Carlo Cracco, si sono tuffati nella tradizione di Giuseppe Villa, patron della Trattoria Milanese in via Santa Marta, 02.86451991.
A tavola tardi, Blumenthal, con Ferran Adrià lo chef più famoso al mondo, ha scoperto i nervetti e ne è rimasto estasiato. Ottime a detta di tutti anche le cotolettine in carpione, un antipasto che non si aspettavano perché per gli inglesi, e non solo loro, la “morte” della cotoletta non è certo nel saor. Poi trionfale risotto allo zafferano per passare chi alle trippe (Morelli) e chi ai mondeghili con verza (Pulze), con Heston fulminato da un formaggio con mostarda di castagne.