Bmw, per Husqvarna un polo italiano con garanzia bavarese

da Biandronno (Varese)

Dopo l’acquisto ora il rilancio. La cerimonia di posa della prima pietra del nuovo Husqvarna Motorcycles Headquarter, avvenuta a Biandronno, sul lago di Varese (presenti, con l’ad di Bmw Italia, Gianfranco Tonoli, il membro del board bavarese Friedrich Eichiner, da sinistra nella foto, il presidente di Bmw Motorrad, Hendrik Von Kuenheim, e l’ad di Husqvarna, Rainer Thoma) rappresenta una tappa nell’ampliamento dell’area motociclistica di Monaco. Il gruppo prosegue infatti nella sua strategia, intensificata nel 2004, quando ha accelerato un percorso di innovazione della gamma: in solo tre anni ha rinnovato l’offerta passata da 9 a ben 21 modelli (ogni anno cinque o sei new entry). Un investimento e uno sforzo industriale che non ha pari tra i costruttori. Rientra in questo sviluppo l’acquisto di Husqvarna nel 2007 dal gruppo Cagiva, che gestiva l’azienda da venti anni. Il marchio di origine svedese è ricco di storia e di primati. Nel mercato dell’off-road è un punto di riferimento grazie a un’immagine legata alle competizioni: 42 titoli iridati conquistati tra le discipline cross ed enduro. Dal 1987 la produzione è a Varese, presso gli stabilimenti Mv Agusta. La tecnologia è stata recentemente rinnovata ed è stato introdotto un innovativo propulsore bialbero disponibile nelle cilindrate da 250 a 450 e 510 cc.
Nel 2003 Husqvarna, il marchio motociclistico più storico, ha celebrato un secolo di successi sportivi e di innovazioni tecniche. Le sue origini risalgono all’inizio del secolo scorso, quando fu prodotto il primo velocipede a motore monocilindrico a 1,5 cavalli con una velocità di 50 orari. Nel 1916 Husqvarna ha vinto la sua prima gara a Novemberkasan. Nel 1921, è stata prodotta in Svezia la prima moto con un motore a 550 cc. Il modello Black Mill è stato realizzato dal 1938 al 1954 e le vendite hanno superato le 60mila unità. Piloti del calibro di Tibblin e Nilsson sono rimasti nei cuori degli appassionati non solo per le loro superbe capacità di guida, ma soprattutto per avere regalato le prime vittorie nel motocross al marchio Husqvarna. Nel 1959 Tibblin ha vinto il mondiale nella classe 250 cc, mentre nel 1961 Nilsson si è aggiudicato il Mondiale nella classe 500 cc. Nel corso di questi anni, le capacità produttive hanno consentito l’esportazione nei mercati europei e soprattutto americani. È stato proprio negli anni Sessanta e Settanta che Husqvarna, grazie alla produzione di motocicli unici e al talento di piloti come Mikkola, Aberg e Hallman, ha conquistato nuovi primati. Nel 1979 Husqvarna è passata a Electrolux, che ha tenuto il marchio svedese fino al 1986, quando la divisione motorcycles è stata ceduta al gruppo Cagiva. Da allora le moto Husqvarna, progettate e prodotte in Italia, hanno riscosso brillanti risultati sportivi in tutto il mondo, tra cui nel 1993 il titolo mondiale di motocross nella classe 500. Nell’albo d’oro di Husqvarna nuove pagine epiche stanno ora per essere scritte. La sfida continua.