«Bmw Hydrogen 7 per 5 vip italiani»

«Ci piovono richieste da tutto il mondo, pronti alla selezione»

Enrico Artifoni

da Bologna

Anche l’Italia farà parte della ristretta cerchia di nazioni dove dalla primavera cominceranno a circolare su strada le prime auto a idrogeno. Al nostro Paese saranno assegnati da tre a cinque esemplari della Hydrogen 7, sui cento che Bmw ha deciso di costruire per dimostrare che già ora si può viaggiare con il carburante più ecologico che ci sia. Al Motor Show di Bologna, dove il modello viene presentato in anteprima europea, Anton Reisinger, direttore marketing del progetto CleanEnergy di Bmw, conferma: «Le vetture faranno base a Milano, dove è prossima l’apertura di una stazione di rifornimento e saranno date in uso a importanti personaggi della politica e dell’economia, della scienza, della comunicazione e dello sport».
Avete già identificato questi vip?
«Già piovono richieste da tutto il mondo. Sarà privilegiato chi si è già dimostrato sensibile all’argomento, come il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni».
La Hydrogen 7 è un'auto vera e non un prototipo. Ma se fosse commercializzata oggi, quanto costerebbe?
«Molto più di un’auto normale, non fosse altro per i costi di sviluppo. Solo per l’adattamento della Serie 7 al nuovo tipo di alimentazione abbiamo dovuto impegnare 250 ingegneri. Tuttavia, il costo complessivo non supera quello della realizzazione di un nuovo modello. E a medio-lungo termine si può ipotizzare un prezzo simile a quello delle odierne vetture a benzina o a gasolio».
Quanto tempo avete ipotizzato prima che il combustibile pulito diventi una reale alternativa ai derivati dal petrolio?
«L’idrogeno sarà competitivo a partire dal 2015-2020».
Ma per produrre l'idrogeno occorre energia. Dove sta il vantaggio, se si utilizza ancora il petrolio?
«In effetti, l’impiego dell’idrogeno ha senso solo se la produzione avviene tramite fonti rinnovabili. Oggi ciò è possibile solo in quantità limitate. Ma le prospettive sono buone. Anche i grandi gruppi petroliferi ci stanno lavorando».
Lo stoccaggio e la distribuzione...
«Siamo alla prima generazione di serbatoi. La prossima sarà meno ingombrante e offrirà una maggiore stabilità. Quanto alla distribuzione, stiamo ragionando con i nostri partner, tra cui Gm e DaimlerChrysler».