Bmw Italia e Milano un impegno anche per il territorio

da Milano

«Le società sono formate da uomini e a volte gli uomini non sono quelli giusti al posto giusto. Due anni fa abbiamo sbagliato le scelte e abbiamo perso tempo prezioso, ma oggi sono convinto che possa nascere una realtà di successo». Con queste parole Paolo Berlusconi, azionista di riferimento di Nuova Garelli, ha ufficialmente presentato il nuovo team in sella allo storico marchio motociclistico italiano.
Si tratta di una squadra solida e collaudata che offre le certezze necessarie per un rilancio concreto. Gianpaolo Rocco, amministratore delegato, Riccardo Ancilotto, direttore commerciale e Giuseppe Bernicchia direttore tecnico sono nomi noti nell’ambiente delle due ruote a motore e appaiono decisamente motivati. Arrivano da esperienze in Aprilia, Moto Guzzi e Bmw, ma mai si erano trovati ad affrontare una sfida tanto impegnativa. Anche perché hanno dovuto riorganizzare tutta la struttura in sei mesi, un lavoro che di norma richiede almeno due anni. Anche per il prossimo futuro, che parte da due nuovi modelli, il Tiesse 50 R e il Flex 50, la produzione resta in Estremo Oriente, con un attento controllo di tecnici ed esperti italiani. Se i primi due modelli con motore a quattro tempi, il primo pensato per i giovani, il secondo per un pubblico più adulto, con particolare attenzione a quello femminile, sono preassemblati in Cina e verificati singolarmente nella sede di Lacchiarella, alle porte di Milano, per le serie future si andrà ben oltre.
Già le novità in arrivo all’Eicma, il grande Salone di Milano di novembre, saranno il frutto di uno studio di stile e di grafica italiani al 100 per cento.
Il capitolo assistenza e affidabilità: la disponibilità di ricambi è assicurata dall’accordo con una società specializzata in servizi di logistica, senza dimenticare che i due nuovi Garelli e quelli che arriveranno, godono di una garanzia di tre anni e del soccorso stradale gratuito. L’obiettivo è, quindi, quello di favorire la fidelizzazione, offrendo prodotti e servizi che riportino il marchio in quei segmenti che ha occupato con successo tra gli anni Sessanta e Ottanta. Puntando sul rapporto qualità-prezzo più che sul prezzo basso in assoluto.
Rispetto agli anni dei Gulp, degli Eureka e degli altri ciclomotori celebri, la gamma sarà più ampia. È stato infatti annunciato che comprenderà veicoli tra 50 e 300 cc, non esclusivamente scooter. Paolo Berlusconi ha inoltre aggiunto che è allo studio la collaborazione con una società per la produzione anche di un modello elettrico. Un rapporto che nasce sotto i migliori auspici, se si considera che questa azienda ha sede in quello che fu lo storico stabilimento Garelli di Monticello Brianza.