A Bmw l’oscar del «premium»

Pierluigi Bonora

da Milano

Novantamila veicoli quest’anno, circa 95mila la previsione per il 2006 e il traguardo di 100mila nel 2007: per Marco Saltalamacchia, presidente e amministratore delegato di Bmw Group Italia, il primo obiettivo - il dato 2005 - è praticamente raggiunto. Per gli altri non ci dovrebbero essere particolari problemi, visto che il prossimo anno Bmw beneficerà a regime della nuova Serie 3, berlina e Touring, mentre per il marchio Mini, le cui richieste risultano sempre superiori all’offerta, si avvicina il cambio del modello. Un risultato importante, intanto, il gruppo bavarese lo ha già portato a casa: quello di costruttore leader nel segmento «premium». Si sono confermate leader nei rispettivi segmenti «top» in Italia la Serie 7, insieme alla 3 berlina, alla 5 Touring e all’X3. «In proposito - ha detto Saltalamacchia - stiamo crescendo più velocemente del mercato e dei nostri avversari principali». La dichiarazione del numero uno di Bmw è coincisa con la notizia che dopo anni di primato indiscusso nel mercato globale delle auto di lusso, Mercedes sta per cedere lo scettro proprio alla rivale di Monaco. Nei primi 11 mesi, la casa della Stella ha venduto infatti 961.600 veicoli, contro un milione 20mila 156 vetture Bmw uscite dai concessionari. Nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa, Saltalamacchia non ha mancato di porre l’accento sulla crescita del fatturato della filiale italiana: nei primi 9 mesi il giro d’affari ha raggiunto 2.205 milioni, il 6,7% in più dello scorso anno. Per la fine dell’anno la stima è di arrivare a 3 miliardi. Numeri alla mano, tra gennaio e novembre sono state vendute 64.505 Bmw (più 22,9%) e 20.576 Mini, dato in linea con i risultati del 2004. Con un totale di 85.081 unità immatricolate, il gruppo ha totalizzato in Italia un incremento complessivo del 16,14%, risultato che fa del nostro Paese il quarto mercato mondiale per volumi di vendita.
Positivo anche il dato di Bmw Motorrad, la divisione due ruote, con un balzo delle immatricolazioni del 6% (oltre 12.500 unità sempre in 11 mesi). Insieme agli obiettivi economici, il gruppo continua anche l’impegno nel sociale con fondi (600mila euro in 4 anni) al San Raffaele di Milano, diretto da don Luigi Verzè, per la ricerca sulle staminali adulte e il finanziamento di altre iniziative destinate ai meno fortunati.