Bmw Oracle porta Alinghi in tribunale

Bufera sulla Coppa America. Stavolta non c’entrano bussole, barometri e previsioni meteo, perché il clima di tempesta non è in mare, ma piuttosto nelle aule dei tribunali. Al cospetto dei giudici si trasferirà la rivalità fra il Golden gate yacht club di San Francisco e la Società nautica di Ginevra. Che c’entrano questi due circoli con la Coppa America? Semplice, al primo fa riferimento Bmw Oracle, mentre al secondo appartiene di fatto Alinghi.
L’oggetto della disputa è il nuovo regolamento della rassegna velistica che entrerà in vigore nella prossima edizione, la trentatreesima, della competizione più antica del mondo. A promulgare il nuovo protocollo è stata Alinghi, in qualità di «defender». Solo che gli svizzeri non hanno comunicato alcunché sulla data, il luogo e i dati tecnici della prossima sfida. La cosa ha irritato gli altri concorrenti, fra cui appunto gli statunitensi di Bmw Oracle, che hanno fatto ricorso davanti alla Corte suprema di New York. È inammissibile, per gli americani, che solo Alinghi sappia dove, quando e con che tipo di imbarcazioni (si parla della possibilità di far gareggiare anche barche più grandi) si svolgerà la prossima Coppa America. Un vantaggio ulteriore a chi già si è dimostrato più forte nelle ultime due edizioni. Se poi si aggiunge che la guerra fra team non è altro che la proiezione naturale dell’inimicizia fra i due patron, i milionari Larry Ellison ed Ernesto Bertarelli, si capisce perché la questione si risolverà solo in tribunale.
Ma non sono solo le nuove regole ad aver fatto imbestialire Bmw Oracle. C’è anche la questione relativa al Challenger of record, per cui Alinghi ha scelto il Circolo nautico spagnolo di vela, che però non rispetta l’antico protocollo del 1857. In più, giovedì a Ginevra è stato accettato come altro sfidante il team sudafricano Shosholoza, sospettato di avere ottenuto protezione e aiuti proprio dal sindacato svizzero. Ecco perché gli statunitensi pretendono la revoca del Challenger e il coinvolgimento nelle scelte fondamentali sul futuro della Coppa America. Il verdetto dei giudici è atteso nei prossimi tre o quattro mesi.