Bmw Serie 1 Cabriolet Ritorna la capote in tela

Dal 29 marzo la nuova Bmw arriva nelle concessionarie. Spazio per i bagagli o due sacche da golf. Si parte da 31.500 euro

Valencia - Dopo aver fatto una concessione alle tendenze più moderne con la Serie 3 Coupé Cabrio, Bmw torna al classico per la Serie 1 convertibile, preferendo la capote in tessuto, sicuramente più affascinante e non meno affidabile, per tenuta e sicurezza, rispetto al tetto retraibile in metallo. Quarta variante della gamma, che verrà completata nel 2009 dal Sav X1, la Serie 1 Cabrio è stilisticamente in linea con le sorelle berlina (a 3 e 5 porte) e Coupé, vantando, rispetto a questa, un migliore equilibrio nella distribuzione dei volumi.

Il merito è del giovane Kevin Rice, che sotto l’alta supervisione di Chris Bangle ha delineato le forme di un’automobile che sulle strade di Valencia, scelte per una prova in anteprima (la Cabrio sarà nelle concessionarie italiane il 29 marzo), non sfigura di certo davanti alle costruzioni della Città delle arti e della scienza firmate da Calatrava.

È però sulle tortuose strade della Comunitat Valenciana che la Serie 1 Cabrio dà il meglio di sé, dopo aver aperto la capote in 22 secondi (anche in marcia, basta non superare i 50 orari) per scoprire che l’aria che entra nell’abitacolo è una brezza piacevole, che accarezza, e che il rumore consente di chiacchierare amabilmente senza sgolarsi. Utilizzando il tessuto anziché il metallo è stato possibile ridurre gli ingombri del meccanismo di apertura/ chiusura della capote, lasciando un onesto spazio per i bagagli (260 litri, o, se preferite, due sacche da golf è la capacità del vano a tetto aperto) delle quattro persone che la «1» Cabrio può ospitare, magari senza costringere i passeggeri posteriori a lunghi viaggi.

Per la selleria si può scegliere tranquillamente la pelle, resistente all’acqua e trattata con la Sun Reflective Technology che riduce l’assorbimento del calore e consente di sedersi anche dopo che l’auto è stata a lungo esposta al sole a capote aperta. Anche in questi dettagli si distingue una vettura premium che, nel caso della nuova Cabrio di Monaco, può essere equipaggiata di uno dei cinque propulsori scelti tra i più moderni della gamma Bmw. Quattro sono a benzina per le 118i (143 cv), 120i (170 cv), 125i (218 cv) e 135i, l’esagerata della famiglia, sei cilindri, tre litri, twin turbo, 306 cv di potenza massima e allestimento Msport. Per chi continua ad avere fiducia nel Diesel c’è la dinamica ma sobria 120d, che con 177 cv raggiunge la velocità massima di 222 orari, passa da 0 a 100 in 8,1 secondi e consuma nel combinato 5,1 litri ogni 100 km di gasolio rilasciando nell’atmosfera appena 134 grammi/km di Co2.

Destinata a un pubblico di appassionati (800 unità quest’anno in Italia su un totale di oltre 14mila Serie 1) la nuova convertibile compatta di Bmw si propone con prezzi da vera premium, che salgono progressivamente dai 31.500 euro della 118i Eletta ai 39.700 della 125i Futura, per compiere il balzo finale a 46.400 euro, quelli necessari per mettersi al volante della 135iM Sport.