Bmw a sostegno del San Raffaele

Luigi Cucchi

Cresce l’impegno sociale anche tra i costruttori di auto. Bmw, la più innovativa industria automobilistica, secondo gli indici adottati dagli analisti americani, prosegue nel suo impegno a favore della ricerca biomedica avanzata.
Dal 2002 ad oggi ha donato al Dipartimento biotecnologie (Dibit) dell’Istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano 600mila euro per sostenere la ricerca sulle cellule staminali adulte, un territorio di frontiera che ha già dimostrato grande importanza per le prospettive che potrà avere sul piano terapeutico. La ricerca sulle cellule staminali ha compiuto progressi in tutto il mondo. «In questa area il San Raffaele - ha commentato Claudio Bordignon, direttore scientifico - ha dato con le sue ricerche un contributo alla comprensione dei meccanismi molecolari fino a poco tempo fa sconosciuti. Abbiamo già fatto importanti passi avanti con sperimentazioni a livello animale, nella ricerca di terapie per la sclerosi multipla e la distrofia muscolare».
Nel corso di un incontro tenutosi al Dibit, Marco Saltalamacchia, presidente e amministratore delegato di Bmw Group Italia ha firmato e consegnato a don Luigi Verzé, presidente della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, un assegno dell’importo di 150mila euro. Questa donazione è stata ripetuta per quattro anni. Don Verzé dopo l’incontro si è recato di nuovo in Brasile per inaugurare un nuovo ospedale che si aggiunge a quello in funzione da diversi anni fondato nel Nordest del Paese, a Salvador Bahia.
«Il sostegno alle ricerche svolte dal San Raffaele rappresenta - ha affermato Marco Saltalamacchia - una delle nostre iniziative sociali più rilevanti. Dibit è sinonimo di avanguardia scientifica ed eccellenza nella ricerca. Valori che risiedono nel Dna di Bmw. Le aziende devono superare i propri confini commerciali e svolgere un ruolo attivo e integrato nel tessuto sociale di cui fanno parte. In questa direzione Bmw Group Italia ha sempre cercato di operare favorendo l’eccellenza sul piano della ricerca. Istituti come il San Raffaele, la Bocconi, il Massachusetts Istitute of Technology e l’Università di Harvard, compiono scelte coraggiose e sanno perseguire i propri obbiettivi in modo corale usando anche la leva della meritocrazia. Nel mondo, Bmw Group oltre a tutelare gli intereessi dei suoi clienti, associati ed azionisti, si assume la proprie responsabilità rispetto all’ambiente ed alla società».
La casa bavarese occupa il primo posto a livello mondiale tra le aziende eticamente responsabili. Questo risultato emerge dal Dow Jones Sustinability index Revew 2005: per la settima volta consecutiva Bmw è presente negli indici annuali espressi dalla Borsa di New York come una delle società che maggiormente punta sull’innovazione, è impegnata sul fronte sociale e persegue uno sviluppo armonico della società. In Italia sostiene anche il Fondo per l’ambiente (Fai) e la Fondazione Teatro alla Scala. Inoltre ha realizzato numerose iniziative finalizzate all’avviamento al mondo del lavoro ed al sostegno di giovani talenti.