Bmw, con tre porte la Serie 1 è più aggressiva

Unico modello della fascia di mercato a poter contare sulla trazione posteriore. Il dispositivo Start/Stop spegne il motore non appena il cambio è posto in folle Il progetto «EfficientDynamics»

da Lisbona

Prodotta in oltre 340mila esemplari dall’autunno del 2004 a oggi, la Serie 1 di Bmw entra nella sua seconda stagione con pochi ma efficaci ritocchi all’attuale versione a cinque porte e, fatto ben più importante, con l’inserimento nella gamma della «tre porte», pazientemente attesa dalla parte più dinamica dei clienti della casa bavarese. Tecnicamente inserita nel segmento C (4,23 metri di lunghezza, 1,74 di larghezza e 1,42 di altezza), la «1», grazie anche alla nuova carrozzeria, conferma la sua vocazione a essere leader nella zona elitaria di questa fascia, unico modello a poter contare sulla trazione posteriore.
Con tre sole porte acquistano vigore il lungo cofano e la profonda scolpitura delle fiancate, decisivi elementi stilistici fortemente condizionati sulla «5 porte». Ma alla rinnovata Serie 1 è stato assegnato un compito che va oltre il semplice ampliamento della gamma, perché è la prima ambasciatrice di nuove tecnologie mirate alla salvaguardia dell’ambiente, quelle indispensabili per coprire l’emergenza in attesa della fruibilità dell’idrogeno in cui Bmw continua a credere fermamente. I motori della «1», benzina e diesel, sono stati potenziati, rispettando la tradizione bavarese, ma questa volta in chiave ecologica: è il programma «EfficientDynamics» che influenzerà lo sviluppo di tutti i nuovi propulsori e l’aggiornamento di quelli attuali, un programma mirato a ridurre i consumi senza penalizzare le prestazioni che, su una Bmw, devono essere sempre al top. Protagonisti sono i motori a benzina, come il 4 cilindri, due litri della 120i (170 cv, High precision injection comune a tutti i motori) provato in anteprima sulle strade tra Lisbona e Sintra, un propulsore dotato di soluzioni tecniche finora riservate a vetture di taglia e pretese ben inferiori rispetto alla Serie 1.
Il dispositivo Start/Stop, abbinato al cambio manuale a 6 marce, si attiva spegnendo il motore non appena la leva del cambio è in folle e il pedale della frizione viene rilasciato, per poi riavviarlo non appena questo viene nuovamente premuto. Sensibili sono le economie di carburante e il piacere di guida è accresciuto dalle informazioni che compaiono sul display relative al consumo istantaneo e ai suggerimenti su quando passare da un rapporto all’altro. C’è anche il Brake Energy generation, sulle nuove Bmw (inizialmente sulla 130i e poi su tutte le altre motorizzazioni) sia a benzina sia a gasolio, che consente il recupero di energia nelle frenate. Ma anche questo sistema non altera in alcun modo le peculiarità della compatta bavarese, che si presenta con una gamma molto ampia (tre propulsori a benzina e due diesel per la tre porte, l’1.6 a ciclo otto soltanto per la 5 porte) e prezzi adeguati alla qualità e al rango, che vanno, per la tre porte, disponibile in Italia da fine maggio, da 25.700 a 36.400 euro, 800 euro in meno rispetto alle corrispondenti versioni a cinque porte ormai pronte a debuttare a fine mese nelle concessionarie insieme alla rinnovata Serie 5.