Bmw X5 aumenta nelle dimensioni e cresce in sportività

Motori potenti fino a 355 cavalli. Filtro antiparticolato sulla 3.0d. Da 54mila euro

La nuova generazione della Bmw X5, in vendita da questi giorni, ha raccolto grossi consensi di pubblico e di critica perché è cambiata tutta, ma non lo dà troppo a vedere. La metamorfosi da cui scaturisce la nuova X5 è, però, tradita dalle dimensioni che approdando a 4,85 metri di lunghezza (aumenta di 19 cm) e a 1,93 di larghezza (cresce di 6 cm) la proiettano in una dimensione che le consente d’essere più funzionale, tanto da potere ospitare anche sette persone se si opta per due poltrone che originano una terza fila di sedili.
La possibilità si deve all’impiego di un nuovo pianale ereditato dalla Serie 5 Touring che, tra l’altro, anteriormente si supporta su inedite sospensioni a quadrilateri e posteriormente su un’architettura multilink derivata, nientemeno, che da quella della M6. Il massimo della sportività per casa Bmw che propone motori di cilindrata identica ai precedenti ma che sfogano la loro cavalleria attraverso il sistema di trazione integrale «xDrive» (interagisce con la rete elettronica che gestisce anche altre soluzioni tecniche proposte dal nuovo modello). La 3.0si monta un 6 cilindri a benzina di 3 litri da 272 cavalli e la 4.8i un V8 da 355 cavalli, mentre la 3.0d è equipaggiata con un turbodiesel common rail da 235 cavalli, con filtro per il particolato, ed è offerta - come la 3 litri a benzina - negli allestimenti base, Eletta, Attiva e Futura. Il listino oscilla da 54.050 a 76.100 euro. Lo stato di forma della nuova X5 può avvantaggiarsi, di serie o a richiesta secondo le versioni, anche dell’Active Steering e dell’Adaptive Drive. Il primo, in sostanza, è uno sterzo che adegua alla velocità la demoltiplicazione in modo da offrire a una risposta diretta alle basse velocità e meno rapida alle più alte. Il secondo, invece, è un sistema di stabilizzazione attiva, che elimina rollio e beccheggio per avvantaggiare il comportamento e la guidabilità in ogni condizione di marcia. Insomma, la nuova X5 offre tutto il più recente patrimonio genetico di casa Bmw. Da cui non sfugge lo stile della carrozzeria che, pur rispettando la fisionomia originaria, si sviluppa in un’alternanza di superfici concave e convesse morbidamente raccordate tra loro e sottolinea l’esclation della sportività con i passaruota allargati, il frontale incattivito da prese d’aria inferiori e la coda che incastona i grossi terminali di scarico nello scudo paraurti. Altrettanto fa l’interno, il cui arredamento riprende i tratti essenziali, elegantemente hi-tech, e molte dotazioni tecnologiche di tutte le attuali Bmw: dall’iDrive - con cui si gestiscono le funzioni del navigatore, della climatizzazione, d’entertainment e comunicazione - al nuovo comando del cambio automatico-sequenziale a 6 marce, di serie su tutte le versioni, a joystick. Molto più di un effetto scenico. Infatti, rende assai veloce, istintivo ìe facile innestare qualsiasi rapporto, specie quando s'impiega la modalità manuale. Inoltre, si possono richiedere moltissimi optional personalizzanti, tra cui l’Head-Up Display che proietta sul parabrezza all’altezza del campo visivo le informazioni fornite dalla strumentazione.