Bnl, Abete archivia un trimestre d’oro

Azimut quintuplica i profitti. Carige prepara aumento di capitale

da Milano

L’andamento dei primi nove mesi di Bnl lascia prevedere che la banca romana chiuderà l’esercizio 2005 con il miglior risultato mai registrato negli ultimi anni. Anzi, secondo il presidente Luigi Abete, si tratterà probabilmente «del miglior risultato di Bnl nell’epoca moderna, da quando i bilanci sono a disposizione del mercato». L’utile netto di gruppo è stato infatti pari a 411 milioni, in crescita su base omogenea del 93,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La banca si avvia inoltre a chiudere entro l’anno gli accordi per la cessione della controllata Bnl Argentina sulla base di un valore complessivo di 205 milioni di dollari Usa, valore rivisto al rialzo rispetto al precedente accordo preliminare di vendita con l’argentino Banco Hipotecario, che «comprendeva - si legge in una nota - anche la cessione dei crediti intragruppo vantati da Bnl verso le partecipate argentine per complessivi 156 milioni di dollari circa».
I crediti sono stati invece nel frattempo in larga parte rimborsati mentre la restituzione della quota residua (19 milioni di dollari circa) è prevista prima del closing. Il consiglio d’amministrazione ha dato mandato al direttore generale Mario Girotti di procedere alla finalizzazione degli accordi. Nella nota, Bnl aggiunge che il completamento dell’operazione arriverà nel 2006 e che il conto economico nel primo semestre del prossimo anno beneficerà, nel caso di una positiva conclusione, di un’ulteriore plusvalenza di circa 130 milioni al lordo dell'impatto per oneri accessori.
Mps. Cresce l’utile netto del gruppo Mps che si attesta a 573,7 milioni di euro (più 65,8%) e il Roe al 12,5%, nei primi nove mesi. Sale anche il risultato operativo netto (più 73%). Risultati «di grande soddisfazione», ha detto il presidente Pier Luigi Fabrizi. Nella prossima primavera dovrebbe essere pronto il nuovo piano industriale: lo ha confermato il direttore generale Emilio Tonini.
Bpvn. Il cda del Gruppo Banco Popolare di Verona e Novara ha approvato la relazione trimestrale al 30 settembre 2005. Sulla base dei dati, l’utile netto nei 9 mesi del 2005 sale a 445,5 milioni, il Roe annualizzato supera il 17%.
Carige. Banca Carige vede nei nove mesi un forte incremento dell'utile netto, che balza a 128,3 milioni, con un incremento del 70,1%, mentre per il gruppo l'utile netto arriva a 111,2 milioni, in aumento del 47,1%. Il consiglio si è anche espresso «di massima favorevolmente» per proporre ai soci un aumento di capitale in parte gratuito (165 milioni) e in parte a pagamento (circa 200 milioni). Per l’intero anno Carige prevede risultati superiori al 2004 sia per la banca che per il gruppo.
Azimut. Il gruppo Azimut ha chiuso i primi nove mesi del 2005 con un utile netto consolidato di 39,7 milioni (quasi quintuplicato rispetto agli 8,2 milioni dei corrispondenti mesi dell’anno scorso). I ricavi sono stati pari a 183,4 milioni (più 60%), il patrimonio netto del risparmio gestito si è attestato a 10,4 miliardi (più 31,7%). La posizione finanziaria netta è stata negativa per 91 milioni.