Bnl assorbirà Bnp Paribas Italia

Nasceranno 3 o 4 divisioni di business. A fine mese Bonnafè incontra i sindacati

Marcello Zacché

da Milano

Il piano industriale di Bnp Paribas per il futuro di Bnl si conoscerà solo il 3 agosto. Ma le linee guida stanno prendendo forma in questi giorni. Ed è molto probabile che Bnp Paribas Italia, che ha da anni il suo quartier generale a Milano, confluirà in Bnl. Una mossa coerente con il modello atteso dal mercato: un’organizzazione operativa per linee di prodotto, che in Italia si svilupperanno attraverso la Bnl. Non esisterà, dunque, un numero uno di Bnp in Italia, ma ci sarà solo Bnl, guidata dall’ad Jean Laurent Bonnafé e dal direttore generale Mario Girotti. Al suo interno tre o più settori operativi: l’investment banking (banca d’affari), la clientela corporate (società) e quella retail (gli sportelli). Ognuno avrà al suo vertice un responsabile.
In questa chiave si comprende bene la prima nomina del nuovo corso in Italia: quella di Nicola D’Anselmo al vertice proprio di Bnp Paribas Italia, al posto di Giuseppe Spadafora. D’Anselmo, come si legge nel comunicato ufficiale, sarà il «responsabile del Corporate e Investment banking in Italia». Mentre non è un caso che sulla futura collocazione di Spadafora il comunicato non dica nulla. Secondo indiscrezioni l’ex capo di Bnp a Milano ambiva a un ruolo di primissimo piano nella nuova organizzazione. Non previsto. Mentre non era disponibile a ricoprire quello di capo divisione, vissuto forse come una diminutio. E andato infatti al giovane D’Anselmo, una carriera internazionale fatta quasi tutta all’interno di Bnp Paribas, di cui era responsabile del «leverage finance» per l’Europa.
Per guidare la clientela corporate nella Penisola ci dovrebbe essere Riccardo Lupi, alter-ego italiano rispetto a D’Anselmo, avendo fatto anch’egli una brillante carriera internazionale, girando per tutto il mondo, ma con il marchio della Bnl. Completa il quadro il settore retail (che per ora resta nelle mani di Alessandro Maida). Mentre il piano potrebbe aprire anche la divisione private banking (le grandi gestioni di patrimonio): oggi esistono due reti parallele per Bnp e Bnl, e inserite sotto al cappello del retail. Probabile allora che vengano unificate, in una quarta divisione indipendente.
In attesa del piano è già previsto, sulle politiche gestionali, il primo incontro tra Bonnafé e i sindacati della Bnl, per il 27 giugno, a Roma.