Bnl, conclusa l’Opa: a Bnp Paribas il 97%

Ora è possibile il via all’offerta per il delisting

da Milano

Si chiude con un successo l'Opa di Bnp Paribas sulla Bnl. Il gruppo francese al termine dell'offerta può contare su circa il 97% del capitale della banca di via Veneto, considerando il 50,4% del capitale già detenuto e il 41,56% circa che ha aderito all'offerta e un ulteriore 4-5% acquisito con il trading sul mercato. Bnp potrà quindi lanciare l'Opa residuale per arrivare alla cancellazione del titolo dalla Borsa Italiana, come già annunciato dal prospetto. Il prossimo appuntamento sarà ora con la definizione del piano industriale della banca. Il piano di sviluppo, secondo quanto annunciato nelle scorse settimane dal numero due di Bnp Paribas, l'amministratore delegato Baudouin Prot, potrà vedere la luce nella prima metà di luglio. L'offerta che si è conclusa ieri (costo di 4,5 miliardi di euro, metà del valore dell'intera operazione) è partita lo scorso 21 aprile con l'obiettivo dichiarato di fare dell’Italia «un secondo mercato domestico dopo quello francese attraverso l'implementazione di un progetto industriale che valorizzi il ruolo di Bnl unitamente alle attività che il gruppo Bnp Paribas detiene sul mercato italiano». Si scrive così la parola fine alla vicenda Bnl, al centro dell'interesse di cordate di azionisti, stranieri e no, negli ultimi due anni. A cominciare dai cosiddetti immobiliaristi del contropatto che faceva capo a Francesco Gaetano Caltagirone, quindi gli spagnoli del Bbva che lanciarono un'offerta, fallita per la discesa in campo del gruppo Unipol, poi stoppato da Bankitalia. Infine, l’arrivo dei francesi.