Bnl, in Consob il prospetto dell’Opa

Unipol e Bper cedono le quote. I francesi salgono al 45% e voteranno contro la proposta di dividendo

da Milano

Bnp Paribas ha presentato ieri alla Consob la comunicazione relativa all'offerta pubblica su Bnl. Ne ha dato notizia la banca parigina precisando di aver rilevato ieri complessivamente il 42,91% del capitale di Via Veneto che sommato al 2,56% già detenuto porta la partecipazione complessiva al 45,47%. «Nei prossimi giorni», afferma Bnp, la banca francese acquisterà ulteriori quote di Bnl fino ad arrivare al 50,40% del capitale.
Bnp ha fatto anche sapere che l'opa obbligatoria sulle azioni ordinarie Bnl e quella volontaria sulle risparmio non sono soggette a condizioni e che il periodo di offerta «verrà concordato con Borsa Italiana», ma che comunque l'operazione partirà «entro aprile» per concludersi «entro lo stacco della cedola inerente i dividendi relativi all'esercizio 2005, ovvero il 22 maggio». A questo proposito Bnp Paribas ricorda che il prezzo di 2,925 proposto per i titoli Bnl è da considerarsi comprensivo del dividendo. Per questo, forte della maggioranza assoluta del capitale, l'istituto transalpino voterà contro la distribuzione della cedola di 0,06 euro proposta dal cda. Il controvalore massimo dell'offerta obbligatoria calcolato sulle azioni ordinarie è di poco inferiore ai 4,6 miliardi.
A perfezionare tra l’altro la vendita delle quote in Bnl sono stati ieri Unipol, Pop Emilia Romagna e, parzialmente, Popolare di Vicenza (il prezzo era stato concordato lo scorso 2 febbraio e cioè 2,925 euro). Le transazioni sono avvenute sul mercato dei blocchi. In particolare Unipol ha ceduto azioni per un controvalore di 893,6 milioni, mentre la controllata Aurora ha venduto titoli per 478 milioni. La plusvalenza complessiva dell'operazione è di 80,4 milioni di euro. Pop Emilia ha ceduto il 3,9% circa del capitale, per 350,7 milioni con una plusvalenza lorda di oltre 25 milioni.