Bnl, lettera del Bilbao a Bankitalia

Gli spagnoli protestano per il vincolo legato al raggiungimento del 51%. Unipol sfiora il 10%

da Milano

Unipol arrotonda il proprio presidio in Bnl al 9,99% del capitale raggiungendo così la soglia finora autorizzata da Bankitalia. Il pacchetto è per il 6,78% di proprietà della compagnia assicurazione mentre per il restante 3,21% è legato a contratti di opzione. A precisarlo è stata la stessa compagnia assicurativa che martedì aveva precisato di controllare il 9,67% di Via Veneto negando le voci di stampa che scommettevano sulla volontà di chiedere alla Vigilanza il via libera a proseguire il rastrellamento azionario oltre il 10% del capitale per ostacolare l’Ops promossa dagli spagnoli del Bilbao. Nel frattempo il gruppo iberico si è appellato a Bankitalia lamentando la condizione che rende valida l’offerta solamente qualora superi il 50% del capitale di Bnl.
Un obiettivo difficile da raggiungere per il Bilbao che ha scritto una lettera a Bankitalia sottolineando come il vincolo sia in contrasto sia con la normativa italiana sia con quella europea arrivando a minacciare di ricorrere alle vie legali. Contro il progetto di integrazione di Bnl con il Bilbao, attualmente il primo azionista di Bnl con il 15% del capitale, è infatti schierato il fronte degli immobiliaristi con una quota prossima al 30% del capitale. Cui si aggiunge il 10% circa nella mani di Unipol (più 0,3% in Piazza Affari) che, malgrado abbia più volte sostenuto di muovere unicamente in difesa del proprio investimento in Bnl Vita per la bancassicurazione, continua a essere indicata dal mercato come il possibile perno di un’offerta alternativa a quella del Bilbao. L’Ops valorizza 2,53 euro ogni azione Bnl (il rapporto di scambio è una azione del Bilbao ogni cinque di Via Veneto) che ha ceduto lo 0,1% a 2,73 euro.