Bnl, oggi il contropatto vende a Unipol

Il prezzo: circa 2,7 euro per azione. Entro 30 giorni l’Opa obbligatoria

da Milano

Giornata che si annuncia decisiva, quella di oggi, per la scalata a Bnl. Nel pomeriggio i soci del cosiddetto contropatto guidati da Francesco Gaetano Caltagirone si incontrano con i vertici di Unipol. Secondo le previsioni la riunione dovrebbe segnare la definitiva uscita di scena di almeno alcuni tra gli immobiliaristi azionisti di Via Veneto. L’accordo con la compagnia assicurativa per la cessione della partecipazione in Bnl del contropatto (27,4%) sembra ormai cosa fatta. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 2,7 euro per azione. Unipol potrebbe non farsi carico dell’intero pacchetto azionario in vendita (che comporterebbe un esborso complessivo di circa 2,3 miliardi), ma avrebbe il sostegno finanziario di Bper, Carige, Popolare di Vicenza e Crédit Suisse First Boston. Il superamento della soglia del 30% nel capitale di Banca nazionale del Lavoro farebbe scattare l’Opa obbligatoria (entro 30 giorni), per la quale sarebbero necessari altri 3,4 miliardi di euro circa.
Il Bbva per il momento attende. Gli spagnoli hanno più volte ribadito di non voler rivedere al rialzo la propria offerta, che prevede uno scambio azionario pari a una azione del Bilbao per ogni 5 della banca romana (con un valore oggi intorno ai 2,5 euro). Presto però le offerte potrebbero essere due e quindi il Bilbao, per ottenere il controllo della Bnl, potrebbe decidere di aumentare la posta.
Non è nemmeno escluso che il Bilbao possa ricorrere invece alle vie legali. Unipol oggi controlla il 9,9% di Bnl e ha chiesto l’autorizzazione per salire sino al 15% alla Banca d’Italia. Ma se acquistasse anche solo una parte delle azioni del contropatto, avrebbe bisogno dell’autorizzazione preventiva di via Nazionale (che non c’è stata). Anche l’Opa obbligatoria sarebbe tale solo di nome: Unipol avrebbe infatti definito a tavolino le misure per far scattare l'obbligo.