Bnl pronta allo scontro con Unipol

da Milano

Dovrebbero arrivare oggi i tre nuovi consiglieri della Bnl, chiamati a sostituire i dimissionari Caltagirone, Ricucci e Bonsignore. Il presidente Luigi Abete guiderà il consiglio d’amministrazione chiamato a reintegrare, per cooptazione, il numero dei consiglieri da 12 a 15.
L’unico nome che circola con insistenza, tra quelli che lo stesso Abete starebbe per proporre, è quello di Pierluigi Celli, già direttore generale della Rai e responsabile delle relazioni esterne di Unicredit.
Ma il consiglio deve prendere un’altra decisione molto attesa: quella del varo o meno dell’aumento di capitale riservato a quei dipendenti che hanno scelto le azioni per i propri premi aziendali. Un’operazione limitata a 18 milioni di euro e già deliberata dall’assemblea. Ma slittata nello scorso cda e osteggiata da Unipol, la compagnia che ha lanciato un’Opa su Bnl senza calcolare queste azioni ai dipendenti. In altri termini, in caso di emissione, le nuove azioni Bnl non verranno ritirate da Unipol, diventando di fatto titoli di serie «B». Secondo fonti sindacali Abete sarebbe oggi intenzionato a procedere all’aumento, aprendo una tenzone con Unipol. Che sarebbe già pronta a opporsi nelle sedi competenti. Di certo Unipol non ha nessuna intenzione di riscrivere il prospetto informativo. Cosa che farebbe slittare di settimane il lancio dell’Opa, previsto per metà novembre.
Intanto la compagnia bolognese ha ieri precisato che il suo aumento di capitale, quello da 2,6 miliardi, verrà varato giovedì prossimo, per partire il 10 ottobre. La documentazione al vaglio della Consob, compresi i documenti integrativi appena richiesti, dovrebbe essere licenziata nei prossimi giorni.