Bnl: le strategie dell’Unipol sotto la lente della Consob

Consorte convocato ieri dalla Commissione. Via libera di Bankitalia per salire fino al 9,9%

da Milano

La Consob mette sotto la lente Unipol. La compagnia d’assicurazioni ha avuto l’ok di Bankitalia a salire fino al 9,9% nella Bnl. Il nullaosta è arrivato ieri mattina dopo essere stato ampiamente annunciato nel week end. Ma nel primo pomeriggio il presidente e ad del gruppo bolognese, Giovanni Consorte, è stato convocato alla sede romana della Consob. Segno che la Commissione intende approfondire il ruolo della compagnia nell’azionariato Bnl, specie dopo l’ultima assemblea che ha visto Unipol schierarsi a favore del contropatto di Caltagirone, contro il Bilbao, che ha lanciato un’Opa per la conquista della banca romana. Da valutare è l’esistenza di un eventuale azione di «concerto».
Nessuna indiscrezione è trapelata sui contenuti dell’incontro, durato un’ora e mezzo: «È andato bene», si è limitato a commentare Consorte. E a chi gli chiedeva che cosa si aspettasse dalla relazione del governatore di Bankitalia all’assemblea di oggi, ha replicato soltanto: «Il dottor Fazio sa cosa dire».
Nessun accenno, ovviamente, alle indiscrezioni a proposito di una possibile contro-opa su via Veneto, che vedrebbe Unipol nel ruolo di rivale degli spagnoli di Bbva e della loro offerta pubblica di scambio. Ufficialmente, in effetti, Unipol ha smentito la settimana scorsa la presunta volontà di lanciare un'offerta, motivando la presenza nella banca romana con il desiderio di consolidare il rapporto di collaborazione in Bnl Vita. Ma negli stessi giorni il presidente di Bnl, Luigi Abete, aveva espresso le sue preoccupazioni: se il gruppo assicurativo bolognese avesse ottenuto il via libera a salire oltre il 5%, questo avrebbe creato un elemento di instabilità nella banca capitolina.
Via libera che ieri è puntualmente arrivato, seguito dalla richiesta di chiarimenti da parte della Consob. La commissione di via Martini, infatti, dopo i due esposti incrociati presentati dal patto Bbva-Generali-Dorint con la consulenza di Berardino Libonati e dal contropatto dei sette soci coordinati da Francesco Gaetano Caltagirone monitora constantemente il titolo di Via Veneto.