Bnl, Unipol e contropatto verso l’accordo

Il gruppo bolognese potrebbe salire a quota 41%. L’offerta obbligatoria avrebbe un valore intorno ai 2,50 euro

Massimo Restelli

da Milano

Unipol si prepara ad «assorbire» le forze del contropatto per lanciare l’assalto finale a Bnl. La svolta è attesa per questo pomeriggio a Roma dove un summit dei soci guidati da Francesco Gaetano Caltagirone dovrebbe mettere nero su bianco l’accordo per trasferire a Unipol l’intero pacchetto del 26% di Via Veneto sganciandosi così definitivamente dalla lotta in corso con il Bilbao per il controllo del gruppo romano. Gli advisor sono ancora al lavoro ma, secondo quanto risulta al Giornale, la compravendita sarà effettuata a un prezzo prossimo a 2,7 euro (2,74 euro la chiusura di ieri sera del titolo in Piazza Affari). A conti fatti la compagnia assicurativa di Giovanni Consorte staccherebbe un assegno da oltre 1,5 miliardi facendo balzare la propria quota dal 15% al 41% di Bnl.
Quota ben superiore al limite del 33% previsto dalla normativa vigente per il lancio dell’Opa obbligatoria che potrebbe vedere Consorte mettere sul tavolo 2,5 euro per ogni titolo Bnl: il prezzo è calcolato considerando la media tra il massimo pagato e le quotazioni degli ultimi 12 mesi.
Un valore virtualmente vicino ai 2,52 euro proposti dallo scambio azionario dell’Ops del Bilbao ma che porterà denaro contante nelle tasche degli azionisti del gruppo guidato da Luigi Abete. Sommando l’impegno per rilevare la quota del contropatto e il controvalore dell’Opa, uno sforzo gravoso per Unipol che ha una capitalizzazione di Borsa di 2,7 miliardi rispetto agli 8 miliardi di Bnl. Ecco perché Consorte potrebbe procedere a un sostanzioso aumento di capitale (secondo alcuni analisti almeno 4 miliardi) anche se per facilitare la partita potrebbero intervenire alcune banche «amiche». A partire, dopo il disimpegno di Mps (che ha ufficializzato la vendita del proprio 4,6%), dalla Popolare di Vicenza (salita al 3,6% di Bnl), Carige, Popolare Emilia Romagna e la Popolare Italiana di Gianpiero Fiorani. Se non tutti i soci del contropatto decidessero di vendere, Unipol starebbe inoltre considerando la possibilità di siglare una triplice alleanza con questi stessi e la squadra delle popolari.
L’esito dipenderà della politica autorizzativa della Consob e di Bankitalia, da cui Consorte attende ancora il via libera a salire al 15% di Bnl ma la mossa di oggi promette di dare nuovi mezzi freschi al contropatto. Dove accanto a Caltagirone siedono Danilo Coppola, Giuseppe Statuto, Vito Bonsignore e Stefano Ricucci che, visto l’impegno in Rcs, spingerebbe da tempo per monetizzare il proprio 5 per cento.
Orientamento che l’immobiliarista romano promesso sposo della soubrette Anna Falchi potrebbe aver anticipato al governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, durante il doppio incontro della scorsa settimana ma anche allo stesso Caltagirone in compagnia del quale, secondo il sito internet Dagospia, si sarebbe intrattenuto in barca.
Mentre proseguono i passaggi ai blocchi, l’uscita allo scoperto di Unipol (più 1,78% a 3,2 euro in Piazza Affari) potrebbe peraltro indurre a un rilancio il Bilbao che ha chiesto alla Vigilanza di salire al 30% (l’Ops è ingessata allo 0,022%) e continua a incassare l’appoggio di Abete, convinto che la vittoria degli spagnoli «possa implementare il progetto di sviluppo» del gruppo creditizio consentendone di «valorizzarne tutto il back ground professionale».