Per Bnp Paribas Bnl è strategica, pronta a crescere

da Milano

La francese Bnp Paribas non ha alcuna intenzione di rinunciare alla controllata italiana Bnl che al contrario rappresenta un asse «iper-strategico». «Voglio smentire la stupida voce secondo cui staremmo per cedere Bnl», ha detto l’ad Baudoin Prot presentando alla comunità finanziaria parigina i risultati del Paribas (più 7% a 7,8 miliardi l’utile netto dopo svalutazioni per 1,2 miliardi causate dalla crisi finanziaria Usa). Contemporaneamente a Roma il presidente di Bnl, Luigi Abete e il numero uno operativo Jean-Laurent Bonnafè, aggiornavano il piano industriale di Via Veneto con cui Parigi quest’anno conta di realizzate tutte le sinergie previste dal piano di integrazione. Non solo Bnl potrebbe crescere anche tramite acquisizioni ma solo a un prezzo ragionevole», ha detto Prot a EuroBusiness Media per poi raffreddare le voci di una possibile vendita dell’americana BancWest. In ogni caso, Bnl ha già la «massa critica» e «continuerà a contribuire in maniera significativa alla crescita reddituale del gruppo». La crescita in Italia è stata ribadita da Bonnafè, secondo cui l’integrazione di Bnl «è finita» e si è in anticipo sulle sinergie. L’obiettivo di Bnl è aprire almeno 50 sportelli ogni anno da qui al 2012 e di colmare «il gap di redditività» che persiste rispetto alle migliori banche della Penisola. Lo scorso anno l’utile lordo di Bnl ha toccato quota 566 milioni per un crescita del 44,8 per cento. Abete si è, invece, mostrato fiducioso sull’ispezione avviata sul gruppo da Bankitalia: «Siamo sempre stati una banca prudente, che ha gestito gli strumenti derivati per finalità istituzionali».