Bnp Paribas: ok di Bankitalia e Antitrust

da Milano

L’autorizzazione è
arrivata alla svelta e senza problemi: la Banca d’Italia, in base all’articolo 19 del testo unico bancario e sentite le autorità francesi, ha dato ieri il via libera a Bnp Paribas per l’acquisizione del controllo della Bnl. E nello stesso tempo si è saputo che anche l’Antitrust ha dato l’ok, non rilevando posizioni lesive della concorrenza sul mercato italiano. L’ultima parola spetterà all’autorità Ue, prevista per fine mese. Il via libera della Banca d’Italia è giunto, scontato nei termini ma un po’ a sorpresa per i tempi, a un mese esatto dal deposito della documentazione in via Nazionale per la richiesta di acquisizione del controllo dell’istituto di credito guidato da Luigi Abete. La documentazione conteneva sia il progetto industriale di integrazione sia le risposte alle questioni prudenziali e finanziarie poste dalla Banca d’Italia. In tutto sono passati solo 45 giorni dal comunicato di venerdì 3 febbraio con il quale la banca francese annunciava il raggiungimento dell’accordo con Unipol. Un’istruttoria, quest’ultima, durata invece circa sei mesi e nel mirino di accese polemiche, diverse richieste di informazioni supplementari da parte dell’autorità di controllo sulla Borsa e ora al centro di una complessa indagine giudiziaria. Quella che riguarda i francesi guidati da Baudoin Prot è la prima decisione presa da via Nazionale sotto la guida del neo governatore Mario Draghi che si astenne, invece, nel giudizio negativo sull’Opa obbligatoria lanciata da Unipol. L’accordo siglato a suo tempo prevede l’acquisto da parte di Bnp Paribas del 47,92% in mano alla compagnia assicurativa emiliana, ai soci finanziari della tentata Opa su via Veneto e alle banche internazionali Deutsche Bank, Nomura e Credit Suisse First Boston, al prezzo di 2,925 euro per azione. Allo stesso prezzo è previsto il lancio dell’Opa sul 100% del capitale. Per quanto riguarda gli organigrammi della nuova Bnl è già stato annunciato che il presidente rimarrà Abete.