Bnp Paribas punta su Bnl e sulla crescita interna

L’integrazione di Bnl e la crescita organica: l’amministratore delegato, Baudouin Prot, fissa le priorità di Bnp Paribas che ha comunque a disposizione due miliardi per acquisizioni mirate. Bnl «è una nuova leva di creazione di valore e ha trasformato il gruppo», ha proseguito il banchiere illustrando i risultati del gruppo parigino che, complice il consolidamento di via Veneto, nel secondo trimestre ha superato le attese del mercato con un utile netto in salita del 30,6% a 1,9 miliardi. Bnp ora ha «due mercati domestici: la Francia e l’Italia» - ha proseguito Prot che punta a far diventare Bnl «leader nella banca di finanziamento e investimento in Italia, banca di riferimento per le imprese e a conquistare sempre più clientela retail». Le prime iniziative partiranno in autunno per protrarsi al 2009: saranno spesi 250 milioni per rinnovare metà degli 800 sportelli Bnl e ne saranno aperti altri 100. Il private banking mirerà alla clientela cosiddetta «upper affluent» e sarà rafforzata l’offerta di prodotti della gestione patrimoniale. Prevista la nascita di una banca multicanale mentre nel credito al consumo ci sarà una partnership con Findomestic (la jv con il gruppo Carifirenze). I francesi sono azionisti anche di quest’ultima che entro ottobre dovrebbe vedere concludersi l’arbitrato che oppone Sanpaolo e la Fondazione ente cassa di Firenze. Al centro del contendere c’è l’esercizio di alcune opzioni con cui Torino vorrebbe aumentare il proprio peso nel capitale. Tornando allo sviluppo di Bnl per le imprese si punterà sul cross selling mentre nel leasing è prevista la fusione di Locafit con le attività della capogruppo. I costi di ristrutturazione sono confermati a 450 milioni entro il 2008 (ma per metà ricadranno sul 2006). Le sinergie di costo restano stimate a 250 milioni, mentre saranno riviste al rialzo le sinergie sui ricavi, inizialmente valutate 150 milioni. Sul fronte dell’occupazione, Prot ha rassicurato ma non si è sbilanciato: «Non siamo alla Bnl per tagliare posti, vedremo quanti accetteranno i trasferimenti».