Boateng «Io all’Inter? Non si sa mai». Pato svicola su Barbara

Ragazzini al posto dei giornalisti, ma le domande puntano sempre al cuore. «Caro Pato quali sentimenti hai avuto per Barbara Berlusconi, quando hai segnato nel derby?», la domanda di un tifoso arrivato da Lecce è stata puntuale e precisa. E allora Pato ha provato il dribbling, ha tergiversato, «non ho capito la domanda», raccontato che pure lui, a 15 anni, viaggiava in pullmann per vedere i calciatori. «Sì, ma Barbara? Che sentimenti provi?», ha insistito l’altro. Ed è stata l’illuminazione, il viso si è aperto nel sorriso. «Sentimento sì, per voi e per tutti i milanisti». Voilà, fatta! Applausi.
Il gossip ha creato il momento di più intensa attenzione nell’evento che la Nike ha creato per onorare i suoi “XI-MEN“, 12 Supereroi dello scudetto rossonero. Tre di loro, Boateng, Pato e Zambrotta, hanno tenuto a bada una folla da stadio di ragazzini tra i 16 e i 20 anni ai quali è stato permesso di fare domande senza rete. E le risposte sono state meno ingessate. Boateng è stato franco quando gli hanno chiesto: «Se ti volesse l’Inter?». Risposta: «Voglio restare al Milan, ma nel calcio tutto può succedere». Pato più illuminato. Domanda: «Resteresti al Milan a vita?». Replica: «Ho un contratto fino al 2014 e quello rispetterò. Poi vedremo con la società». Ripetuto tre volte, senza schiodarsi da quella data.
Battute e sorrisi sono stati il sale. Un’idea di Pato ha raggiunto l’hit parade dell’applauso. «Dai Boateng, facci il ballo di Michael Jackson». Un pizzico di imbarazzo, eppoi riecco “Prince-Jackson“ all’opera per qualche attimo. Salvo sottolineare: «Ma io voglio esser ricordato perchè gioco, non perchè ballo. E guai se vi comprate la maglietta di Michael Jackson scrivendoci il mio nome...». Detto con il sorriso sulle labbra. Ma un tipo così è sempre meglio prenderlo sul serio.