Bob Clarke, fotografo sensuale ed estremo

È morto a Londra in un incidente stradale. I suoi scatti provocatori hanno fatto scuola

Viene spontaneo pensare a un parallelismo. Bob Carlos Clarke, uno dei più apprezzati fotografi di moda degli ultimi vent’anni, provocatorio ed estremo nelle sue scelte estetiche, è morto lo scorso 25 marzo a Londra in un incidente stradale. Come Helmut Newton. Come successe per l’ottantenne maestro tedesco a Los Angeles nel 2003, anche Clarke ha concluso la sua esistenza per uno schianto. Troppo presto, però. Aveva soltanto 55 anni. Era nato a Cork, in Irlanda, nel 1950 e si era trasferito in Gran Bretagna nel 1964 già al tempo degli studi artistici conseguiti al West Sussex College of Art prima e al London College of Printing poi, per diplomarsi infine al Royal College of Art nel 1975. Come Newton era diventato famoso grazie alle sue immagini di modelle bellissime trasformate in virago aggressive rivestite di lattex e piantate su tacchi vertiginosi. Produsse scatti memorabili, discussi, controversi e ricercatissimi per la carica erotica che ogni volta mettevano in scena.
Il suo stile, che ammiccava teneramente allo scandalo, lo aveva trasformato in uno dei più richiesti autori di fotografia pubblicitaria e di moda. Aveva lavorato per Levi’s, per Volkswagen, per Nokia e per le maggiori riviste patinate del settore. Le sue donne erano bamboline pronte per solleticare l’immaginario maschile, maliziose e insieme innocenti, inanimate e belle come i suoi still life, solo un po’ più inquietanti. Uno dei libri più noti di Clarke, dal titolo Love-dolls never dies, uscito in tiratura limitata a 300 copie per la gioia dei collezionisti, è una raccolta dedicata agli appassionati del genere glamour-fetish, una ricognizione nel mondo dell’erotismo al limite, dove paure e desideri e paradossi si confondono e si fondono.
Nel corso della sua carriera pubblicò soltanto pochi libri. Nel 1979 uscì The illustrated delta of Venus, nel 1981 Obsession, nel 1985 The Dark Summer, White Heat nel 1990. Un successo dopo l’altro, fino ad arrivare a Insatiable del 2002 e a Shooting Sex nel 2003.
Sono molti gli autori di fotografia di moda che hanno scelto il filone erotico per arrivare facilmente alla notorietà. Lui si distinse perché seppe inventarsi un carattere distintivo e riconoscibile in mezzo al mucchio. Era considerato uno dei più raffinati esperti di stampe fotografiche al mondo. Aveva sconfinato in ogni campo della fotografia, vincendo innumerevoli premi perfino nell’ambito del fotogiornalismo. Lavorava rigorosamente con il bianco e nero. Richiestissimo anche come ritrattista dalle celebrità internazionali, era ironico, Bob Carlos Clarke. Adorava giocare con le posture femminili. Con luci e sfumature, sguardi e pettinature e situazioni. Ed era spinto dalla voglia di scoprire i limiti del suo pubblico, dei suoi soggetti e di se stesso. Spingendoli sempre oltre.