Bocca: «Autentici ma costruiti Benito scriveva per i posteri»

«Mi sembra interessante l’opinione dello storico inglese Denis Mack Smith, che parla di documenti autentici ma falsi. Ovvero, con tutta probabilità furono scritti da Mussolini ma il contenuto non corrispondeva al suo vero pensiero; il Duce scriveva cioè quello che voleva fosse pensato di lui dopo la sconfitta». È questo il commento di Giorgio Bocca a proposito dei «diari» del dittatore fascista di cui è entrato in possesso il senatore Marcello Dell'Utri (che, da parte sua, prevede comunque almeno un anno di tempo e tanto lavoro per accertare l’autenticità delle agende ritrovate). «Dalla lettura di qualche stralcio di questi diari appare un Mussolini democratico. È evidente che se quella è la calligrafia del Duce - ha commentato Bocca - siamo di fronte a documenti fabbricati appositamente, magari per lasciare un’immagine migliore di sè di quella che c’era in circolazione».