Bocciata l’ordinanza del ministero sul collare elettrico

Il Tar del Lazio ha annullato l'ordinanza con la quale il ministero della Salute vietò l'utilizzo del collare elettrico per l'allenamento e l'addestramento dei cani. I giudici hanno accolto il ricorso delle aziende Canicom e Innotek, che commercializzano articoli e accessori per l'educazione animale tra cui i collari elettrici. Il ricorso delle due aziende è stato accolto soprattutto perché «l'ordinanza risulta adottata senza alcuna istruttoria precisa e senza l'indicazione delle ragioni di necessità e urgenza che sole giustificano il ricorso al potere esercitato». Considerazioni legate anche al fatto che il collare esiste in commercio da molti anni e non si comprende per quale valutazione sia sorta improvvisamente la necessità di impedirne l'utilizzo. Infine, sull’eventuale pericolosità del collare elettrico, il Tar ha precisato che «non può ritenersi tale la prevedibile reazione alla scossa elettrica da parte dell'animale, atteso che si tratta di reazione sempre presente in una pratica non nuova, anzi seguita da anni, e non può ritenersi una valida giustificazione l'interrogazione parlamentare presentata, utile per segnalare un problema ma non per indicare la corretta soluzione da dare alla luce delle norme dell'ordinamento, profilo che è di competenza dell'amministrazione agente».