Bocciata la mozione di An per la messa in sicurezza della «Settevene-Palo», la pericolosa arteria dove per protesta sono stati tagliati oltre 200 alberi

«Il consiglio provinciale di Roma ha bocciato la mozione, presentata dai consiglieri di Alleanza nazionale Piergiorgio Benvenuti, Andrea Simonelli e Francesco Petrocchi, con la quale veniva richiesta la messa in sicurezza della provinciale Settevene-Palo dove sono ormai troppo ricorrenti incidenti stradali mortali. «Per questo motivo, tra l’altro, alcuni sconosciuti avevo dimostrato la propria rabbia con un atto scellerato che ha danneggiato irrimediabilmente i 203 platani che fiancheggiano quella strada». È quanto dichiarano gli stessi Benvenuti, Simonelli e Petrocchi. «Trovo incredibile l’atteggiamento di alcuni esponenti di questa maggioranza della Provincia - ha commentato il capogruppo Benvenuti - si sono strappati le vestì per i 203 alberi danneggiati a Trevignano mentre sono rimasti in silenzio quando sono stati tagliati gli alberi di viale Marconi che io ho cercato di difendere incatenandomi a uno di loro. Il loro è un ambientalismo a fasi alterne». «È assurdo - aggiunge poi il consigliere Andrea Simonelli - che la maggioranza della Provincia non abbia voluto dare un segnale positivo agli abitanti di Trevignano, anche per rasserenare gli animi, tanto più in una seduta di Consiglio come quella di oggi (ieri, ndr) dove si sono votate mozioni sulle questioni più disparate e anche molto lontane dalla realtà dei nostri comuni. Ci siamo detti pronti a rivedere alcuni passaggi della nostra mozione, ma questo non è servito a niente, è stata bocciata». «La giunta Gasbarra ancora una volta - conclude Francesco Petrocchi - ha mostrato come è fatta la sua politica: di parole. In questi giorni ho sentito alcuni dei suoi esponenti parlare di etica ambientalista e di democrazia del verde. Oggi a questi discorsi avrei potuto trovare un senso se dopo le parole fossero anche giunti i fatti, e cioè risposte per quei cittadini che giornalmente devono percorrere una statale provinciale poco sicura tanto da uccidere con una frequenza quasi giornaliera. Bocciare la nostra mozione è la chiara dimostrazione che la giunta Gasbarra preferisce le parole ai fatti».