Bocciati i conti di Roma, promossa Milano

da Roma

Peggiorano le prospettive finanziarie del Campidoglio mentre restano stabili quelle del Comune di Milano. Il giudizio dell’agenzia internazionale di rating Fitch, doppiamente severo per il confronto, è piombato come una tegola in testa al sindaco di Roma Walter Veltroni proprio mentre presenziava - come leader in pectore del nascituro Pd - alla festa dell’Unità a Milano. Gli analisti di Fitch, pur confermando il rating «AA-» per il Comune capitolino, ne hanno modificato l’outlook da «stabile» a «negativo», soprattutto per la previsione di crescita del disavanzo da 6,5 a 7,5 miliardi di euro e per il continuo ricorso a provvedimenti una tantum, anche da derivati, per coprire il fabbisogno e far quadrare i conti. Insomma, le entrate straordinarie, appunto da derivati, non garantirebbero la necessaria stabilità finanziaria del Campidoglio, per la quale servirebbero, invece, correttivi strutturali.
Il declassamento del rating romano, tra l’altro, arriva proprio alla vigilia del dibattito sul Dpf comunale: una circostanza che ha indotto l’opposizione di centrodestra a ribadire le sue critiche sui conti della giunta Veltroni. «Debito galoppante - spiega il capogruppo di An Marco Marsilio - ed entrate legate a improbabili recuperi dell’evasione Ici e a ottimistiche previsioni di entrate sulle contravvenzioni; oltre a ingegnose operazioni finanziarie che non sono sfuggite agli analisti internazionali». Dalle prime anticipazioni del Dpf capitolino emerge con chiarezza un dato: le imposte e le addizionali comunali non saranno abbassate; come, invece, Veltroni dice di voler fare a livello nazionale. «Non vorremmo che - incalza la CdL romana - con l’acqua alla gola e il rischio di insolvenza per i debiti contratti, Veltroni scateni i vigili urbani e l’esercito degli ausiliari a sparare multe all’impazzata per far quadrare i conti. Una cosa è certa: i mercati finanziari hanno capito il bluff del “modello romano”».
L’assessore capitolino al Bilancio Marco Causi ha subito abbozzato una linea difensiva: «La valutazione espressa dall’agenzia internazionale di rating Fitch sulla performance economica e finanziaria del Comune di Roma - ha detto - è in linea con gli altri recenti giudizi espressi su altre amministrazioni comunali e regionali e si inserisce in un contesto di sviluppo socioeconomico e infrastrutturale (si pensi alla costruzione delle metropolitane) che nella Capitale cresce più rapidamente che in altre realtà. La crescita di Roma, come segnala Fitch, è particolarmente influenzata dalla perdurante assenza di interventi di attuazione del federalismo fiscale e dai ritardi nella predisposizione di strumenti finanziari dinamici aggiuntivi che consentano ai governi di prossimità di far fronte adeguatamente alle funzioni di loro competenza, sia sul fronte della spesa che su quello degli investimenti».