Alla Bocconi supercorsi per manager della sanità

Per rispondere in modo efficace alle nuove e più complesse sfide in atto oggi nella sanità, è importante che i professionisti coinvolti nel governo delle aziende sanitarie e ospedaliere del nostro Paese siano maggiormente a conoscenza negli aspetti manageriali di gestione. Il tema è stato di recente al centro del dibattito al workshop «L’evoluzione degli assetti organizzativi e di governance delle Aziende Sanitarie: dalle modifiche istituzionali alle iniziative aziendali e professionali», organizzato a Milano dall’Academy of Health Care Management and Economics, innovativo progetto di collaborazione tra Novartis e Sda Bocconi School of Management. L’incontro, rivolto alle direzioni strategiche delle aziende sanitarie, ha riunito i direttori generali, amministrativi e sanitari di circa 45 strutture pubbliche distribuite in 9 regioni italiane ed è collegato al ciclo di incontri del Network Dasp (Network dei direttori delle aziende sanitarie pubbliche) della Sda Bocconi. «L’approfondimento e la discussione di questi temi - sottolinea Federico Lega, responsabile settore sanità della Sda Bocconi - può fornire un contributo chiave allo sviluppo del sistema sanitario in quanto veicola la cultura del confronto e dello studio delle best practice aziendali come un vero e proprio volano». A livello internazionale, Paesi come il Regno Unito o la Danimarca hanno dimostrato di aver fatto grandi passi avanti, investendo soprattutto nella formazione manageriale dei medici, altri Paesi, come l’Italia, presentano invece una forte eterogeneità di approcci, con alcune realtà in cui persiste il rifiuto dei medici di entrare nella cosiddetta «logica manageriale». Le questioni chiave, attorno alle quali si gioca il ruolo e il coinvolgimento dei professionisti, sempre più strategico nella governance delle aziende sanitarie e ospedaliere riguardano la responsabilizzazione rispetto all’assunzione di decisioni (per esempio un controllo sui budget da parte dei medici), la tempestività delle riforme del sistema, gli incentivi che vengono offerti ai medici per spingerli al coinvolgimento nella gestione manageriale, le opportunità formative. «Una corretta organizzazione dei sistemi e la definizione dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno rendono più forti e solidi anche i professionisti - sottolinea Francesco Barbieri, Head of territorial accounts di Novartis Farma. «L’Italia ha clinici eccellenti che dal corretto rapporto tra diritti, doveri e responsabilità trarrà il massimo beneficio per lavorare in modo ottimale».