Bocconi, è Tabellini il nuovo rettore

da Milano

L’Università Bocconi ha un nuovo rettore: è Guido Tabellini, designato dal presidente Mario Monti e destinato per i prossimi due anni a occupare la carica finora ricoperta da Angelo Provasoli. Ordinario di economia politica presso lo stesso ateneo milanese, a dispetto dell’ancor giovane età (52 anni anni), Tabellini ha un palmares invidiabile: dopo aver conseguito il Phd in economics alla Ucla (Usa), ha insegnato alla Stanford University, all’Ucla e agli atenei di Cagliari e Brescia. Quindi, nel 1994, lo sbarco in Bocconi, dove fino al 2002 è stato direttore dell’Igier (Innocenzo Gasparini institute for economic research), per poi diventarne presidente. Presidente dell’European economic association nel 2007, Tabellini è tra l’altro uno dei sette italiani che fanno parte della prestigiosa Econometric society.
Fin qui il curriculum. Ma Tabellini è ritenuto, soprattutto, un grande ricercatore. Al punto da essere considerato, assieme al preside della Facoltà di Harvard, Alberto Alesina, uno dei possibili candidati italiani al Nobel per l’economia. Tanto brillante, quanto originale nelle analisi macroeconomiche, il neorettore della Bocconi è un acuto osservatore della macchina politica, elettorale e fiscale. Con posizioni non proprio ortodosse, come quella sulla necessità di introdurre le gabbie salariali al Sud. Oppure come quando attribuisce il difetto di produttività dei lavoratori europei allo scarso tasso di occupazione più che a una predilezione per l’ozio.
Una nomina che un bocconiano doc come l’economista Luigi Zingales, mostra di apprezzare: «È la scelta giusta per rilanciare la Bocconi all’estero». L’ateneo, secondo alcuni, ha infatti perso un po’ dell’antico smalto. E dopo gli anni di rettorato degli uomini vicini alle imprese come Alberto Ruozi, Luigi Guatri e lo stesso Provasoli, si affida ora a un professore che appartiene a un altro mondo.