Bocelli in Duomo? I sindacati rovinano la festa dell'Expo

Cgil: «Un gran pasticcio l'esibizione alla vigilia e l'opera il Primo maggio». Più positivi i musicisti

Venti sindacali agitati sul concerto di Andrea Bocelli in piazza Duomo il 30 aprile, alla vigilia dell'inaugurazione dell'Expo. La serata di festa in piazza Duomo sarebbe l'inaugurazione pop del debutto musicale ufficiale destinato a un pubblico più ricercato, che assisterà in teatro alla Turandot diretta da Riccardo Chailly il giorno successivo, il primo maggio, data di partenza dell'Expo.

È stata proprio Expo 2015, guidata dall'ad Giuseppe Sala, a chiedere al sovrintendente della Scala, Alexander Pereira, una collaborazione per la serata Bocelli. La serata ha come obiettivo presentare al mondo il patrimonio musicale di Milano e dell'Italia, puntando soprattutto su giovani cantanti e musicisti, con arie e sinfonie d'opera. L'idea è di coinvolgere l'Orchestra e il Coro del Teatro ma anche i giovani dell'Accademia della Scala. Professori d'orchestra accanto a studenti. Protagonista principale Andrea Bocelli che, oltre a interpretare arie del grande repertorio operistico, presenterà al pubblico alcuni dei più importanti artisti della scena classica italiana e internazionale, come fa in molti appuntamenti del suo fitto calendario, che prevede tappe in tutto il mondo.

Ma questa doppia inaugurazione targata Scala e firmata Chailly e Bocelli trova avversari nei sindacati. È in particolare la Cgil a sollevare dubbi, critiche e veri attacchi alla proposta partita da Expo. Spiega Paola Bentivegna, segretaria Slc Milano e responsabile della Cgil per le relazioni con la Scala: «A me sembra un gran pasticcio mai visto, artisticamente e professionalmente parlando. Immaginare uno spettacolo in piazza a mezzanotte del 30 aprile e poi la sera del primo maggio un'opera. Mi sembra una cosa fuori luogo. Siamo assolutamente scettici, tanto più che la decisione è stata presa venerdì scorso e non siamo stati neppure convocati. Anzi, forse qualcuno è stato convocato, ma a titolo ufficioso». In sintonia Domenico Dentoni della Uil: «Ci aspettiamo che il sovrintendente si esprima. Così facendo, si crea solo confusione e si rischia di mettere a repentaglio l'esecuzione del Primo Maggio».

Ma se i confederali (e in particolare la Cgil) hanno tra gli iscritti soprattutto macchinisti, a rappresentare i musicisti è il sindacato interno Fials, decisamente più possibilista. Spiega il delegato Giuseppe Nastasi: «Non ci hanno ancora convocato, ma siamo professionisti e quindi siamo abituati a valutare rispetto alla qualità del progetto, che appunto non conosciamo. Riteniamo le date del tutto compatibili: anche il 30 aprile, come il 29, sono previste prove. È una giornata lavorativa e possiamo impiegarla anche con un concerto. Ci aspettiamo un alto livello artistico e questa è la nostra sola richiesta: abbiamo già fatto concerti sinfonico- corali- popolari e quindi non abbiamo alcuna difficoltà a esibirci in piazza Duomo, come d'altra parte è già accaduto altre volte».