Bocelli in Duomo infiamma la festa del 2 giugno

Due concerti in Comune che dal mattino ha spalancato le sue porte ai cittadini

Le celebrazioni per la festa della Repubblica sono cominciate alle 10 in punto quando Palazzo Marino ha aperto le sue porte ai cittadini. Milano ha scelto la sede del Comune come prima tappa di una lunga giornata di festeggiamenti, conclusi a tarda sera in piazza Duomo con il concerto di Andrea Bocelli. Fin dalle prime ore della mattina, la sede del Comune è stata presa d’assalto da migliaia di visitatori, che hanno colto l’occasione per ammirare affreschi e opere d’arte custoditi nell’edificio. «I milanesi - ha detto il presidente del Consiglio comunale, Manfredi Palmeri - devono poter festeggiare la Repubblica a Palazzo Marino, un luogo unico di Milano dove si sentono rappresentati come cittadini».
Le sale del Comune sono rimaste aperte fino alle nove di sera e hanno ospitato due eventi: l’esibizione della Civica orchestra di Fiati del Comune (di pomeriggio nel cortile d’onore) e il concerto «Amor di Patria», eseguito in serata dalla Corale Giuseppe Verdi di Pavia nella sala Alessi. A fare gli onori di casa il sindaco Letizia Moratti - presente in serata al concerto di Bocelli con suo marito Gianmarco - che ha sottolineato la necessità di riaffermare «l’importanza della nostra festa della Repubblica, della nostra Costituzione, dello Stato che c’è e delle sue istituzioni democratiche».
Le celebrazioni sono proseguite in piazza Duomo dove, a mezzogiorno, ha avuto luogo la cerimonia solenne dell’Alzabandiera. Davanti a una folla di turisti e cittadini, il tricolore è stato issato sull’asta e anche sulla Madonnina, in cima alle guglie del Duomo. Poi è stata la volta della parata delle forze armate: carabinieri, esercito e guardia di finanza. «In questo giorno di festa dovremmo tutti sentirci più italiani - ha ammonito il vicesindaco Riccardo De Corato, intervenuto insieme con il prefetto Gian Valerio Lombardi -. Dovremmo riscoprire l’orgoglio di appartenere a questo Paese e ritrovare i valori che hanno portato il popolo italiano a scegliere la Repubblica».
La festa del 2 giugno è stata anche l’occasione per visitare un altro luogo solitamente inaccessibile al pubblico: Palazzo Isimbardi, sede della Provincia. E per fare un giro alla Pinacoteca di Brera. Il gran finale ha avuto per cornice il sagrato del Duomo, dove il tenore Andrea Bocelli ha cantato accompagnato dall’orchestra sinfonica Giuseppe Verdi guidata dal maestro Eugene Kohn. A partire dalle 21 ottantamila persone hanno ascoltato - grazie alla sponsorizzazione della banca «Barclays», che ha voluto ringraziare la città che ospiterà numerose filiali -, «Aida», «Te Deum», «Cavalleria Rusticana», ma anche i più popolari «Funiculi Funicula» e «Mamma son tanto felice».