Il Boeing Alitalia è come la cicogna e il piccolo nasce in volo

Sostanziale pareggio tra aereo e cicogna: appena l’Alitalia Milano-Parigi è atterrato al Charles de Gaulle, è atterrata anche lei, portando un bel di 3 chili, che aveva troppo fretta per arrivare in ospedale. Le autorità aeroportuali hanno poi fatto sapere che mamma e figlio, godono di ottima salute. Bissando così un lieto evento avvenuto nel 1997 sulla tratta tra Roma e Bombay, l’odierna Mumbai.
Erano circa le 19 di mercoledì quando sul volo 358 partito da Linate alle 18.10, arrivo previsto alle 19.31, un signora francese dall’impeccabile italiano, e dal vistoso pancione, ha fermato una hostess dicendo che temeva di avere ormai le doglie da parte. Attimo di smarrimento «C’è un dottore tra i passeggeri?» ha gracchiato l’alto parlante. No, niente dottore come nei telefilm, quindi bisognava fare in fretta. Così il comandante Marco Corbetta ha premuto sull’ideale acceleratore per arrivare il più presto possibile, mentre via radio avvertita lo scalo di preparare un’ambulanza per un rapido trasferimento in ospedale. Alle 19.21 in punto il jet toccava terra, ma ormai non c’era più modo di sbarcare la signora. Appena il tempo di far scendere i passeggeri seduti vicino alla signora e far salire un medico e 19.35 il piccolo è venuto al mondo. E al primo vagito è scoppiato un fragoroso applauso tra i viaggiatori ancora a bordo. Solo a quel punto un’ambulanza ha preso in consegna la famigliola per un rapido trasferimento in ospedale. L’ultima nascita su un volo Alitalia risale a 14 anni fa quando, nel novembre del 1997, un bimbo nacque a bordo di un aereo in viaggio tra Bombay e Roma. Ma quella volta il lieto evento era accaduto direttamente in volo.