Boeri: «Paghino tutti come a Londra». Ma sarebbero 14 euro

«Oggi ho riguardato con attenzione la vicenda della Congestion Charge di Londra - chiosa l’assessore alla Cultura Stefano Boeri su facebook -. Una scelta radicale (10 sterline per chiunque entra nel centro), fatta nel 2003 e ancora oggi-seppure con giunte di colore diverso- attiva e accettata da tutti. Forse il successo del caso londinese sta proprio nella sua semplice radicalità: per migliorare la mobilità dei trasporti pubblici e la qualità della vita dei cittadini, bisogna ridurre drasticamente il traffico privato. Senza eccezioni, né concessioni. Solo la felice evidenza di una sostanziale riduzione del traffico può infatti aiutarci ad accettare la rinuncia ai mille piccoli faticosi e abitudinari privilegi dell’auto in centro. Pensiamoci bene. London calling...». «Bella forza - il commento del popolo del web - ma lei la prende la metro alle 7,30?». Il problema - fanno notare i cittadini - sta nei mezzi pubblici, non certo paragonabili per frequenza ed estensione a quelli di Londra. Così i taxi, molto più economici che da noi. Prima mezzi adeguati poi pensiamo a Ecopass, il concetto. Milano non è Londra.